Sergei Polunin, l'enfant terrible del balletto

Abbiamo assistito all’ennesimo caso d’isteria e bipolarismo nella stampa liberal: Sergei Polunin, da stella luminosa della danza mondiale, è diventato campione dell’omofobia dilagante, un sessista, grassofobo e russofilo da cacciare e censurare. È il nuovo paradosso del politicamente corretto che vede “processare” un uomo non per la qualità del suo lavoro, ma per via di alcune fesse e opinabili affermazioni.

di Chiara De Martino

controcultura

Società

Sergei Polunin, l’enfant terrible del balletto

di Chiara De Martino

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Disincantos
di Claudio Scorretti

17.00€

«Appartengo a quella nicchia d’umanità senza paese che non prevede un itinerario e conta sui propri piedi; per scelta di vita, segue i sentieri meno battuti».  Sulle note dei Cantos di Ezra Pound, sulla falsariga del viaggio al termine della notte di Céline, con l'eleganza e lo stile di un Monthérlant, sulla strada dei beat, questa testimonianza di Scorretti passa al vaglio la contemporaneità con lo sguardo di un viaggiatore cosmopolita pronto a dissacrare la political correctness, l’educazione borghese, la religione, i riferimenti ideologici, la morale ultra-riformata occidentale. Un viaggio à rebours, a tratti onirico, tra l’Eritrea e New York, l’Etiopia e Istanbul, tra Roma e Milano, i paesi dell’Est e la Svizzera. 

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