di Chiara De Martino

Sergei Polunin, l'enfant terrible del balletto

Abbiamo assistito all’ennesimo caso d’isteria e bipolarismo nella stampa liberal: Sergei Polunin, da stella luminosa della danza mondiale, è diventato campione dell’omofobia dilagante, un sessista, grassofobo e russofilo da cacciare e censurare. È il nuovo paradosso del politicamente corretto che vede “processare” un uomo non per la qualità del suo lavoro, ma per via di alcune fesse e opinabili affermazioni.

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