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Presto l’Intelligenza Artificiale potrebbe rivoluzionare anche il flusso pedonale: lo rivela una sorprendente ricerca fatta a Milano

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Lorenzo Masini

L’Intelligenza Artificiale grazie al monitoraggio dei flussi pedonali nelle città, potrebbe migliorare la sicurezza e l’efficienza urbana. Lo rivela un eccezionale ricerca di due settimane svolta sui pedoni della Stazione Centrale di Milano.

Nel cuore pulsante delle metropoli moderne, l’Intelligenza Artificiale (AI) sta emergendo anche come alleato fondamentale nella gestione dei flussi pedonali. Un recente studio condotto a Milano ha dimostrato il potenziale dell’AI nel migliorare la mobilità e la sicurezza urbana. Utilizzando tecniche avanzate di computer vision per analizzare e ottimizzare il movimento dei pedoni, questa ricerca ha fatto scoperte molto interessanti.

Presto l’Intelligenza Artificiale potrebbe rivoluzionare la vita di ogni pedone

Il progetto, denominato CityFlows, è stato finanziato dall’European Institute of Innovation and Technology (EIT). Questo progetto ha visto la collaborazione di ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. La ricerca ha preso in esame la Stazione Centrale di Milano, un nodo cruciale per il traffico cittadino, frequentato quotidianamente da oltre 350.000 persone.

Utilizzando telecamere tradizionali, gli scienziati hanno monitorato il flusso di pedoni per due settimane, raccogliendo circa due milioni di fotogrammi. Attraverso l’impiego della computer vision, sono stati in grado di identificare i pedoni con una precisione del 70%, fornendo una mappatura dettagliata delle loro direzioni e velocità.

Cosa ci rivela questo studio

I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista scientifica Urban Science, hanno evidenziato come l’AI possa contribuire significativamente alla sicurezza e all’efficienza delle città. Ad esempio, la misura della distribuzione spaziale dei pedoni si è attestata intorno a 0,035 persone/m², con una deviazione standard di circa 0,014 persone/m².

Inoltre, l’analisi ha rivelato due principali cluster di velocità durante le ore di punta mattutine e serali. Il gruppo più numeroso di pedoni, con una velocità media di circa 0,77 m/s, è stato osservato lungo la direzione di uscita degli accessi della metropolitana, sia al mattino che alla sera. Un secondo gruppo rilevante si muoveva nella direzione opposta con una velocità media di circa 0,65 m/s.

Come questi dati possono esserci utili

Questi dati forniscono spunti preziosi per lo sviluppo futuro di sistemi di supporto decisionale che aiutino nella gestione e nel controllo delle dinamiche pedonali. L’obiettivo è quello di creare ambienti urbani più sicuri e vivibili, dove la tecnologia e l’innovazione si fondono per rispondere alle esigenze dei cittadini.

L’impiego dell’IA nel monitoraggio dei flussi pedonali rappresenta solo l’inizio di una rivoluzione più ampia nel campo delle smart cities. Con la crescente integrazione di sistemi intelligenti, le città del futuro promettono di essere non solo più sicure e efficienti, ma anche più reattive e adattabili alle mutevoli esigenze della vita urbana.

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