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La poesia giapponese nella nostra vita: l’haiku ci spiega come sposare semplicità e psicologia

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Simone Scalas

La poesia è uno strumento terapeutico tra i più potenti ma anche tra i più sottovalutati e trascurati. A spiegarcelo è il Giappone dove la poesia riesce a lenire i malanni dell’animo attraverso piccoli versi illuminanti.

È incredibile vedere come pochi versi siano in grado di agire sulla psiche di una persona creando benessere psicologico e slancio emotivo. Anche quando si pensa di stare molto male. L’haiku, nella tradizione poetica giapponese, è una forma d’arte breve che ha lo scopo di catturare un momento. È composto da soli tre versi con una metrica di 5,7 e 5 sillabe. Si tratta di riflessioni sulla natura, sulle stagioni, sul segreto della contemplazione.

Nato nel XVII secolo da poeti come Basho e Buson, venne adoperato per rappresentare la loro visione del mondo. Questi maestri dell’Haiku hanno stabilito gli stili e le regole che ancora oggi hanno un loro valore. La forma poetica è precisa e la semplicità è l’elemento chiave perché il significato diventi più profondo possibile.

Struttura elementare

La poesia giapponese nella nostra vita? Perché no? Oltre che leggerla potremmo anche provare a scriverla cercando una connessione con l’ambiente che ci circonda. Gran parte della cultura giapponese ha come scopo quello di creare un legame tra le persone e l’ambiente, la natura, il pianeta. Ed è ciò che dovremmo fare anche noi per camminare verso un poco di felicità.  Dovremmo provare a scrivere tre versi, senza utilizzare le rime, con la metrica delle 5,7,5 sillabe.

La sfida è catturare un momento descrivendone le parti essenziali. Nell’haiku c’è il concetto di Kigo, cioè il riferimento alla natura o alla stagione. E l’uso di un kireji cioè una parola che separa le immagini o le idee aggiungendo tensione e ritmo. Se scriviamo Silenzi, il vento sospira – autunno, abbiamo scritto un vero e proprio Haiku. La parola silenzi cattura l’attimo, il vento sospira, dopo la virgola è il kireji, autunno è il terzo verso conclusivo. Sembra incredibile ma questo esercizio riesce a creare davvero tantissimi benefeci al nostro umore e alla nostra psiche.

La poesia giapponese nella nostra vita, raggiungere il benessere emotivo

Oltre alla sua bellezza e alla rilevanza artistica, la poesia giapponese e gli haiku trovano grande applicazione nella psicologia. Il modo con cui vengono catturati attimi in maniera concisa e precisa dà vita a un esercizio terapeutico molto efficace. Diversi studi si sono occupati di questa forma di cura del tutto naturale e innocua dal punto di vista delle controindicazioni. Il segreto sarebbe quello di esplorare con semplicità il mondo dei nostri sentimenti senza che ci sia nessun giudizio.

La nostra connessione con noi stessi, con gli altri, con l’ambiente che ci circonda, può essere messa in discussione facilmente se stiamo affrontando un periodo di debolezza emotiva. Basta una parola fuori posto. ma imparare a osservare il mondo e scoprire la sua bellezza ci permette di andare oltre, di eliminare il superfluo, come le offese, e arrivare al sodo. È ciò che fanno i giapponesi. La vita è una guarigione continua, al suo interno troviamo le medicine che combattono l’infelicità. E la poesia è una delle più potenti.

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