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Cosa pensava Toulouse-Lautrec del Giappone e come ha fatto a insegnare ai giapponesi la vita moderna

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Simone Scalas

Pittore, incisore e litografo francese, Henri Toulouse-Lautrec ha rappresentato la Belle Époque francese in maniera vivace e significativa. Ma oltre a influenzare gli artisti del proprio paese, Toulouse-Lautrec ha influenzato anche tanti artisti giapponesi insegnando loro il significato della modernità.

È considerato uno dei pionieri della grafica pubblicitaria, uno degli artisti che ha avuto la maggiore influenza sull’arte moderna e contemporanea. L’uso audace del colore, le rappresentazioni realistiche della vita quotidiana, la sensibilità quando si trattava di ritrarre figure umane. Le grandi tragedie della sua vita lo hanno aiutato a perseguire la sua strada nel modo più proficuo. Cagionevole di salute e dipendente dall’alcol Toulouse-Lautrec non è mai stato in Giappone di cui aveva un’idea precisa. E nel paese del Sol Levante lo hanno sempre amato.

Lui ammirava l’arte giapponese che ha influenzato la sua tecnica fin dagli esordi. Nelle sue opere è possibile rintracciare elementi distintivi dell’ikiyo, il mondo fluttuante del piacere, l’evasione dalla vita quotidiana, i piaceri della vita urbana. Da qui l’idea di raffigurare in lungo e in largo tratti della vita notturna parigina utilizzando dinamiche e colori che aveva conosciuto tramite le stampe giapponesi. Il suo amore per questo paese era quindi incondizionato. Instaurare un dialogo costante e propositivo fu del tutto naturale.

Il Moulin Rouge come punto di riferimento

Cosa pensava Toulouse-Lautrec del Giappone? Lo ammirava e ammirava le stampe giapponesi che avevano tanto da insegnargli. Quanto l’artista si trasferì a Parigi nel 1882, l’atmosfera vibrante della Capitale lo portò a sperimentare e da qui si creò l’intreccio con il Giappone. La vita notturna di Montmartre e l’energia giapponese si mescolarono, la frenesia della Belle Époque e gli insegnamenti giapponesi portarono opere che rimasero nella storia dell’arte.

Jane Avriul del 1893, la famosa ballerina del Moulin Rouge, Elles: La Toilette del 1896, litografia che raffigura prostitute parigine. La Goulue arrivant au Moulin Rouge del 1892, raffigurante Louise Weber, conosciuta come La Goulue, celebre ballerina. La Clownesse au Moulin Rouge del 1897 raffigurante Cha-U-Kao, clown e danzatrice del night club. Sono tutte opere in cui l’accoppiata Parigi Giappone ha funzionato nei migliori dei modi. Le opere dell’artista di questo periodo sono una fusione di due culture e offrono una prospettiva unica tra Oriente e Occidente nell’arte del XIX secolo.

Cosa pensava Toulouse-Lautrec del Giappone e cosa ha dato ai giapponesi

Toulouse-Lautrec non ha solo preso dal Giappone ma anche dato molto ai giapponesi, soprattutto a un certo tipo di artisti. Ha lasciato senz’altro un segno nella scena artistica europea ma anche in quella giapponese. In che modo? Principalmente attraverso l’estetica e lo stile artistico. Gli artisti giapponesi moderni hanno adottato la stessa energia urbana per rappresentare la loro patria negli anni successivi all’artista. Vita notturna e ritmi frenetici compresi.

Ha contribuito all’innovazione tecnica dell’arte moderna giapponese. Soprattutto con la litografia e con altre tecniche di stampa, xilografia, affiches, cioè manifesti pubblicitari, acquaforte e acquatinta. L’opera di Toulouse-Lautrec ha aperto la mente degli artisti giapponesi facendo conoscere loro l’arte occidentale attraverso cui il Giappone ha analizzato e compreso al meglio il senso della vita moderna. In Giappone è possibile vivere a ritmi superveloci tipici della vita urbana ma è anche possibile scalare qualche marcia e andare più lentamente. In questo caso possiamo dire che l’arte ha aiutato un popolo a capire che esistono modi diversi per vivere i cambiamenti. Se ci vogliamo fermare a osservare il cielo e una foglia che si muove, nessuno ce lo può impedire. E questo è anche il senso della felicità.

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