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L’unico metodo certificato per pulire monete antiche senza rovinarle e senza svalutarle

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Daniele Pisacane

Il ritrovamento di una moneta antica può essere un’esperienza straordinariamente emozionante da provare. Infatti, tenere tra le mani un pezzo di storia, un testimone silenzioso di epoche e civiltà lontane, non è cosa di tutti i giorni e, per questo motivo, è un evento che suscita un profondo senso di meraviglia e curiosità.

Nella maggior parte dei casi, però, le monete antiche ritrovate si presentano usurate e sporche, segnate dal peso dei secoli trascorsi. Cosa bisogna fare in queste situazioni? Vale la pena pulirle e trattarle? Scopriamolo subito.

L’unico metodo certificato per pulire monete antiche senza rovinarle e senza svalutarle

Dopo aver ritrovato delle monete, che però risultano sporche, l’istinto immediato è quello di volerle ripulire, per restituirle al loro antico splendore. Questa reazione è comprensibile: si tende naturalmente a voler vedere chiaramente i dettagli e le iscrizioni che queste monete celano. 

Tuttavia, la pulizia delle monete antiche non è un processo così semplice o innocuo come potrebbe sembrare. Ed è un tema che divide profondamente anche gli esperti.

Da un lato, alcuni sostengono che pulire una moneta possa aiutare a rivelare dettagli nascosti e migliorare l’estetica. Dall’altro, molti numismatici e conservatori avvertono che ogni intervento, per quanto minimo, può danneggiare irreparabilmente la moneta, compromettendone l’integrità storica e il valore.

Gli effetti danno dei prodotti chimici e abrasivi

L’uso di prodotti chimici o metodi abrasivi è particolarmente controverso. Sostanze come acidi, alcool o persino semplici detergenti potrebbero corrodere la superficie delle monete, alterando la patina che si è formata nel corso dei secoli. Questa patina non è solo una protezione naturale, ma è anche parte della storia della moneta, raccontando il suo viaggio attraverso il tempo. 

L’abrasione, anche con materiali apparentemente morbidi, inoltre, può cancellare dettagli e finiture, riducendo così il valore numismatico e storico del pezzo.

Di fronte a tali rischi, quindi, quale sarebbe il metodo certificato e sicuro per pulire le monete antiche senza rovinarle? La risposta sta nella delicatezza e nella minima invasività.

Ecco come effettuare una pulizia delicata e conservativa

Il metodo raccomandato dagli esperti è l’utilizzo di semplice acqua distillata tiepida. La moneta dovrebbe essere lasciata immersa nell’acqua per un periodo variabile, a seconda del livello di sporco e corrosione. Questo processo ammorbidisce gradualmente le incrostazioni senza intaccare la patina o la superficie metallica.

Dopo l’immersione, si può procedere con un leggero tamponamento utilizzando un panno morbido e non abrasivo. In questa fase, è importante evitare di strofinare, poiché anche una leggera pressione può essere dannosa. Infine, per rimuovere delicatamente lo sporco residuo, potrebbe essere utilizzato un pennello a setole morbide; mentre per asciugarla, basterebbe lasciarla all’aria aperta, senza utilizzare phon o asciugamani che potrebbero graffiarla.

Solo questo approccio, quindi, assicura che le monete mantengano la loro integrità storica e il loro valore per le future generazioni. 

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