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Conviene aprire un franchising nel 2024? Ecco cosa dice Forbes sugli 8 punti da seguire e sulla situazione italiana

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Simone Scalas

Avviare un’attività in franchising è un processo simile all’apertura di una impresa da zero. La differenza è data dal fatto che bisogna lavorare per un marchio già esistente. Esplorare i passaggi chiave per avviare un franchising, e analizzare in particolare il contesto italiano, ci può aiutare a capire meglio i pro e i contro. In questo Forbes ci dà consigli preziosi.

Innanzitutto dobbiamo chiederci cos’è un’attività in franchising? Un’attività in franchising prevede la concessione di licenze a terzi, detti licenziatari, per gestire un’attività utilizzando il marchio e i processi di una azienda già affermata. Per esempio, marchi noti come Timberland o McDonald’s operano su questo modello. Gli affiliati pagano una commissione al franchisor per l’utilizzo del marchio.

Gli elementi finanziari principali sono la commissione di acquisto del franchising, che secondo Forbes oscillerebbe tra i 20.000 e i 50.000 dollari di media. Il capitale liquido minimo, che dovrebbe essere di almeno 50.000 dollari per i servizi e di 75.000 dollari per attività con strutture, ma questa voce potrebbe arrivare a 100.000 dollari. Le royalty del franchising, che andrebbero dal 4% al 12% dei profitti che la sede centrale genera. Le spese da tenere in considerazione riguardano lo spazio commerciale, cioè il negozio, il personale e gli altri costi operativi. 

Vantaggi e svantaggi

Conviene aprire un franchising nel 2024? Consideriamo che il marchio è già conosciuto e ci aiuta perché ci garantisce una buona base di clienti. Questo valeva in passato e vale ancora oggi. Anche avere già la lista dei fornitori è importante. Con il franchising abbiamo già la struttura e il logo e i costi operativi sono definiti. Quindi pochissime le sorprese negative. 

Gli svantaggi riguardano soprattutto i costi di avvio che sono elevati e si prevede che nel 2024 potrebbero continuare a crescere. Colpa dell’inflazione, sia le commissioni iniziali che le royalty potrebbero essere davvero insidiose. I limiti del franchising sono quelli soliti. Non si può portare innovazione e bisogna rispettare gli standard aziendali.  

Conviene aprire un franchising nel 2024? I passaggi suggeriti da Forbes per cominciare

La famosa testata che tratta di denaro e affari ci dice che dobbiamo innanzitutto trovare l’opportunità del franchising e per questo dovremmo controllare i diversi siti specializzati. Teniamo conto se nella zona da noi scelta esistono o meno altre attività simili. Valutiamo i costi inziali e informiamoci su eventuali corsi di formazione che l’azienda ci offre. Compiliamo un piano aziendale che ci aiuti a capire se siamo le persone giuste per quel tipo di attività. Leggiamo attentamente il contratto di licenza e informiamoci circa il tipo di società che sarebbe meglio registrare. Il nostro commercialista ci aiuterà a fare la scelta migliore tra Società per Azioni, Società in Nome Collettivo o altre. Troviamo la sede adatta all’attività e non sbagliamo nel calcolo dei dipendenti che ci servono per rendere il lavoro proficuo.  

L’Italia è un mercato significativo per le attività in franchising, con oltre 50.100 licenze che contribuiscono all’1% del PIL. Le aziende italiane utilizzano spesso il modello di franchising diretto, consentendo agli affiliati di stabilire unità in regioni specifiche. Anche le aziende straniere possono entrare nel mercato italiano utilizzando il contratto quadro di franchising. Avviare un’attività in franchising offre diversi vantaggi, in Italia si tratta di un settore in crescita, che offre opportunità sia per le aziende locali che per quelle straniere. Ma tutto dipende dalla pianificazione accurata e dalla identità imprenditoriale che dobbiamo sentire nostra. L’aiuto di figure professionali ad hoc per la stesura di un business plan è sempre consigliato in questi casi.

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