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Bonus per famiglie, case in affitto? Ecco 1.500 euro di rimborso dall’Agenzia delle Entrate

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Giacomo Mazzarella

Un valido aiuto da parte dello Stato a molte famiglie è quello relativo ad alcune agevolazioni che riguardano il canone di affitto.

Vivere in affitto soprattutto al giorno d’oggi non è certo semplice anche perché le spese d’affitto sono una delle voci più pesanti di un bilancio familiare. Un bel problema per chi non ha una casa di proprietà. Nell’universo dei bonus e delle agevolazioni che riguardano le famiglie, non si può non parlare di alcune agevolazioni e alcuni bonus che riguardano proprio il canone di affitto.

Bonus per famiglie: case in affitto? ecco 1.500 euro di rimborso

Pagare il canone di affitto è qualcosa che molte famiglie sono obbligate a fare. Anzi, ci sono famiglie che pagano più canoni di affitto. Lo Stato offre però la possibilità di ristoro, anche se solo in parte, di quanto si spende per i canoni di locazione immobiliare. Le detrazioni sono uno strumento utile proprio a recuperare parte della spesa sostenuta. E ci sono famiglie che arrivano a recuperare ogni anno quasi 1.500 euro. Non tutti naturalmente possono ambire al recupero di una cifra così cospicua. Ma in casi limite e particolari, si può davvero recuperare tanto. Per esempio, per famiglie che hanno un lavoratore che vive fuori Regione per lavoro da almeno 3 anni ed uno studente che studia lontano da casa. Una famiglia con 2 affitti e quindi con due Bonus.

Con due canoni di affitto, due detrazioni, ecco come sfruttarle entrambe

Partiamo con il dire che la detrazione non è altro che una riduzione delle tasse che si versano sui redditi prodotti. Con la dichiarazione dei redditi i contribuenti versano la differenza dell’IRPEF precedentemente versata mese dopo mese in busta paga o nel cedolino della pensione. Naturalmente questo è ciò che accade a lavoratori dipendenti e pensionati. Per gli autonomi con la dichiarazione si versa l’intera IRPEF dovuta per i redditi prodotti. Le dichiarazioni 2024 riguarderanno i redditi 2023. Ed anche le relative detrazioni riguarderanno le spese sostenute nel 2023. Comprese quelle dei canoni di locazione. Il dipendente che sposta la sua residenza per motivi di lavoro e prende casa in locazione, ha diritto alla detrazione. Che è diversa in base al suo reddito. Per soggetti con redditi fino a 15.493,71 euro, la detrazione spettante è di 991,60 euro. E si riduce della metà per redditi superiori ma entro il tetto massimo di 30.987,41 euro.

La detrazione per chi sposta la residenza per lavoro è cumulabile con la detrazione per chi ha figli universitari fuori sede. In questo caso, il canone di affitto dello studente può essere scaricato fino a 2.633, generando il 19% di ristoro sotto forma di detrazione (ulteriori 500,27 euro). Tra i bonus per famiglie, case in affitto agevolate quindi, e si tratta di cifre rilevanti.

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