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Vuoi investire sul reddito fisso in prodotti verdi e sostenibili e con capitale garantito e non dallo Stato italiano? Ecco 2 alternative

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Stefano Vozza

Chi lo ha detto che coniugare amore e tutela dell’ambiente con il mondo della finanza e dei rendimenti sia un matrimonio impossibile? Nell’era in cui tutto si tinge giustamente di verde, anche gli emittenti di strumenti finanziari sfornano prodotti ad hoc. A seconda del prodotto di turno, convogliano il capitale raccolto a sostegno di certe cause ambientali, ripagando la clientela con congrui rendimenti.

Il mercato sembra apprezzare, e la misura del successo lo si misura in termini di sottoscrizioni e capitale ivi confluito. Tra le varie soluzioni, se vuoi investire sul reddito fisso in prodotti verdi e sostenibili e con capitale garantito e non dallo Stato Italiano valuta questi possibili prodotti disponibili sul mercato.

I titoli di Stato che finanziano i progetti a tutela dell’ambiente a 360°

Tra i prodotti di matrice MEF, i BTP Green sono da tempo una possibile risposta per chi vuole investire in obbligazioni sovrane. Godono della garanzia dello Stato e nella sostanza si muovono allo stesso modo dei titoli similari del Tesoro. Tassazione al 12,50%, esenzione dalle imposte di successione, cedola semestrale e rimborso del capitale a scadenza (salvo la facoltà di rivenderlo anzitempo sul mercato).

Quanto rendono? Semplice, il mercato li adegua (tramite il prezzo) costantemente a quelli che sono i rendimenti del momento. Ad esempio, questo BTP prezza quasi alla pari e ha una cedola del 4% lordo annuo. In generale, i soldi raccolti con questi strumenti servono per sostenere le spese pubbliche legate alla protezione dell’ambiente e al cambiamento climatico.

Vuoi investire sul reddito fisso in prodotti verdi e sostenibili e con capitale garantiti dallo Stato italiano?

Sul fronte del risparmio postale, quindi ad emissione CDP e capitale garantito dallo Stato, ecco il buono Risparmio Sostenibile di durata settennale. Tuttavia, al riguardo vanno fatte alcune importanti precisazioni.
Questo prodotto in verità ha l’aggancio green, ossia l’Indice Stoxx Europe 600 ESG-X a cui è collegato per l’eventuale extrarendimento finale. L’emittente è Cassa Depositi e Prestiti, mentre l’intermediario che lo colloca è Poste Italiane. Quindi il denaro raccolto da CDP, il cui azionista di maggioranza è il MEF, viene impiegato per finanziare gli investimenti statali.
Ora, a scadenza il Risparmio Sostenibile paga un premio finale (50% della rivalutazione) se l’indice di cui sopra è salito nei 7 anni in cui lo si è detenuto. L’acronimo ESG, infine, sta per Environmental, Social e Governance, ossia che guarda con favore alle big corporate che superano tutta una serie di parametri sul fronte ambientale, sociale e di governance.

Gli investimenti green per coniugare ambiente e rendimento

Al di fuori degli strumenti a garanzia sovrana poi c’è un mare magnum di prodotti potenzialmente disponibili, redditizi e sottoscrivibili. Vediamo alcuni esempi.
Per chi ha notevole propensione al rischio, ecco le azioni delle società quotate in Borsa e impegnate attivamente nei green business. In alternativa ci sono i green corporate bond (se disponibili agli investitori retail), che grosso modo funzionano come quelli sovrani. Tuttavia, occhio al rating emittente, la durata, la struttura dei rendimenti, etc.
Infine, per chi ama il risparmio accentrato pensiamo ai fondi, attivi e passivi. Nel primo caso si può dire che non esiste intermediario finanziario che non proponga un fondo comune di investimento green tra cui potenzialmente scegliere. Nel secondo, invece, ecco gli ETF, che presuppongono una certa conoscenza del prodotto in sé.

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