Chi siamo

Disclaimer

Privacy Policy

Attenzione a questi sintomi: potresti avere il fegato grasso | Ma l’alcol non c’entra

Foto dell'autore

Enrico DS

I casi di steatosi epatica non alcolica (Nonalcoholic Fatty Liver Disease, NAFLD), una malattia mortale del fegato, sono aumentati vertiginosamente negli ultimi tre decenni, secondo un nuovo studio.

“Sempre più persone accumulano un eccesso di grasso nel loro fegato”: è l’allarme lanciato dal dottor Theodore Friedman, endocrinologo e professore di medicina presso la Charles R. Drew University of Medicine and Science, negli Stati Uniti. L’esperto, coautore di un nuovo studio sulla steatosi epatica non alcolica (Nonalcoholic Fatty Liver Disease, NAFLD), avverte che l’infiammazione dell’organo può portare a cancro e cirrosi. Vediamo insieme come e perché.

malattia fegato grasso non legata all'alcol
Secondo il British Liver Trust, una persona su tre ha una malattia epatica non correlata all’alcol in fase iniziale. (Lintellettualedissidente.it)

L’indagine condotta da un’équipe di ricerca statunitense ha rilevato che l’incidenza della malattia è in vertiginoso aumento tra gli americani bianchi, a un tasso del 133% in tre decenni. Spesso non ci sono sintomi, il che significa che la patologia può essere difficile da diagnosticare. Secondo il British Liver Trust, una persona su tre ha una malattia epatica non correlata all’alcol in fase iniziale. E il 20% di questi continuerà a sviluppare la forma più grave che può portare alla cirrosi o al cancro – con esiti spesso fatali.

Tutti i sintomi del fegato grasso

Alcune patologie – come l’obesità, il diabete, il pre-diabete, l’ipertensione e il colesterolo alto – sono note per aumentare il rischio di NAFLD. L’esperto suggerisce che l’aumento dei casi potrebbe essere dovuto alle diete occidentali, tendenzialmente ricche di cibi grassi e trasformati: “È una malattia che si sviluppa perché le persone mangiano male e non si allenano. Dico sempre ai pazienti di mangiare più verdure”.

malattia fegato grasso non legata all'alcol
La NAFLD non è causata dall’alcol, ma bere può peggiorare la condizione. (Lintellettualedissidente.it)

Per studiare i tassi crescenti di NAFLD, gli scienziati statunitensi hanno esaminato i dati di 32.726 adulti che hanno partecipato alla National Health and Nutrition Examination Survey. L’analisi ha rivelato che, nel complesso, la NAFLD è passata dal 16% del 1988 al 37% nel 2018. Come detto, purtroppo può essere difficile individuare i segni della NAFLD, perché spesso non ci sono sintomi. Quelli tipici sono: ingrossamento del fegato, costante sensazione di stanchezza, dolore nella parte superiore destra dell’addome. E ancora: gonfiore allo stomaco, vasi sanguigni allargati appena sotto la superficie della pelle, seni gonfi, ingrossamento della milza, ingiallimento della pelle e degli occhi.

Come prevenire la NAFLD? Adottare uno stile di vita sano è la regola numero uno. In particolare, è sicuramente utile smaltire i chili e il grasso di troppo e seguire una dieta sana, ricca di frutta, verdura, proteine e carboidrati, e povera di grassi, zuccheri e sale. Inoltre, si raccomanda un regolare esercizio fisico (almeno 150 minuti di attività di intensità moderata, come camminare o andare in bicicletta, a settimana) e di evitare il fumo, che aumenta il rischio di problemi come infarti e ictus. Per definizione, infine, la NAFLD non è causata dall’alcol, ma bere può peggiorare la condizione.

Gestione cookie