Chi siamo

Disclaimer

Privacy Policy

Due uomini di Hamas aiutano Israele

Foto dell'autore

Gianluca Merla

Arriva da loro l’indizio chiave che potrebbe scagionare l’esercito israeliano dalla distruzione dell’ospedale

Continua a far discutere il vergognoso massacro di civili avvenuto a Gaza City a causa dell’abbattimento di un ospedale della città.

Due uomini di Hamas aiutano Israele
Si stanno moltiplicando le voci contrastanti sull’attacco all’ospedale (ansa) – L’intellettualedissidente.it

Secondo fonti locali sarebbero circa 500 le vittime e le autorità palestinesi avrebbero accusato immediatamente l’esercito israeliano. Accuse che sono rimbalzate nelle ore successive tra il governo di Tel Aviv e le forze terroristiche. Ma ora due uomini di Hamas potrebbero aver aiutato Israele.

Le intercettazioni

Mentre Israele e le autorità palestinesi continuano ad accusarsi a vicenda per la morte dei circa 500 civili che erano all’interno dell’ospedale di Gaza, arriva un incredibile “assist” a favore del governo di Tel Aviv proprio su questa vicenda. Durante una conferenza stampa, infatti, membri del governo israeliano hanno diffuso alcune intercettazioni in cui si sentono conversare due uomini appartenenti all’Organizzazione Hamas. Secondo quanto ascoltato nella conversazione i due “scagionerebbero” indirettamente Israele dalle responsabilità dell’abbattimento.

Le voci presenti nell’audio diffuso dal portavoce della Difesa israeliana, infatti, dimostrerebbero – secondo il governo di Israele – che l’esercito non sarebbe coinvolto nel bombardamento sull’ospedale. Anzi, ci sarebbero le prove che ha colpire il complesso ospedaliero siano state le milizie della jihad islamica. Nella conversazione tra due uomini identificati come esponenti del gruppo terroristico, si sentirebbe una vera e propria ammissione di colpa. Nell’audio, diffuso anche su X, si sente uno dei due che parla di “razzi non partiti” e che il razzo che avrebbe colpito l’ospedale apparterrebbe alla jihad islamica. Il bombardamento, secondo quanto afferma la voce dell’audio, sarebbe stato lanciato proprio dal cimitero presente dietro l’ospedale e uno dei razzi lanciati avrebbe sbagliato traiettoria, colpendo dunque il complesso ospedaliero.

Secondo il governo di Israele, si tratterebbe di elemento fondamentale, che, unito alle traiettorie dei razzi – i quali, secondo quanto riportato, avrebbero effettivamente sorvolato l’area dell’ospedale – proverebbe la responsabilità di Hamas. Per Israele si tratta di un punto fondamentale per la narrazione ufficiale della guerra. Fin dal primo momento dell’attacco all’ospedale, Israele è stata accusata pesantemente di aver distrutto volontariamente la struttura. Un sentimento ormai diffuso in gran parte del Medio Oriente e nei Paesi a maggioranza araba e che ha provocato la chiusura di molte ambasciate all’estero. Ora sarà necessario capire se quell’audio sia effettivamente affidabile, così come le traiettorie e gli elementi forniti dal governo israeliano con l’intenzione di scagionarsi da quello che, se confermato, sarebbe un vero e proprio crimine di guerra.

Gestione cookie