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I diplomatici di Israele hanno paura

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Gianluca Merla

Non si fermano le proteste nel mondo arabo (e non solo) dopo gli attacchi all’ospedale. Ora i diplomatici di Israele hanno paura

Quella che si sta combattendo in Israele e nella Striscia di Gaza non è una guerra che si combatte solo a colpi di cannone e armi da fuoco, ma anche seguendo le regole della propaganda.

I diplomatici di Israele hanno paura
I diplomatici hanno paura delle proteste di fronte alle ambasciate in Medio Oriente (Ansa) – L’intellettualedissidente.it

Entrambe le fazioni, infatti, stanno cercando di tirare acqua al proprio mulino, ma quello  che sta emergendo è che per le forze terroristiche di Hamas questo obiettivo sia stato raggiunto. Con l’aumento delle proteste anti-Israele che si fanno sempre più feroci, ora i diplomatici del Paese hanno paura.

Ambasciate chiuse

Sono passati pochissimi giorni dal vergognoso bombardamento avvenuto sull’ospedale anglicano a Gaza City. Secondo le autorità palestinesi i morti sarebbero circa 500, mentre non vi è ancora la certezza di chi sia la responsabilità di tale massacro. Se in un primo momento alcuni tweet del governo israeliano facevano propendere per una responsabilità di Hamas, alcuni video e intercettazioni dei terroristi pubblicati dall’esercito israeliano gettano sospetti anche su Hamas. Tuttavia, per molti la responsabilità è di Tel Aviv e questo non ha fatto che scatenare nuove pesanti proteste, soprattutto nel mondo arabo, tanto da far spaventare i diplomatici di Israele all’estero.

I diplomatici di Israele hanno paura
Alcune ambasciate sono state chiuse (Ansa) – L’intellettualedissidente.it

Violente proteste sono esplose a Beirut, in Libano, dove ci sono stati numerosi scontri tra polizia e e manifestanti davanti all’ambasciata degli Stati Uniti per protestare contro i bombardamenti sulla Striscia di Gaza. Per disperdere la folla è stato necessario l’utilizzo di lacrimogeni e cannoni ad acqua, con la risposta dei manifestanti i quali hanno reagito con il lancio di pietre e urla che inneggiavano ad Hezbollah. I racconti di alcuni manifestanti parlano di persone che hanno provato a forzare le barriere dell’ambasciata per entrare, ma sono stati respinti dalle Forze dell’Ordine.

Proteste e minacce anche in Egitto e Marocco che hanno convinto il ministero degli Esteri israeliano ad evacuare e chiudere le ambasciate, richiamando lo staff. Manifestazioni a favore dei palestinesi e contro Israele sono avvenute anche ad Amman, in Giordania. Cinquemila persone hanno deciso di protestare davanti all’ambasciata israeliana presente in città. Ma le manifestazioni di protesta si sono registrate anche in Turchia. Anche in questo caso migliaia di cittadini hanno deciso di protestare per tutta la notte davanti al Consolato israeliano inneggiando slogan contro lo Stato di Israele e sventolando bandiere della Palestina.

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