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Sapevi che le bacchette cinesi sono diverse da quelle coreane e quelle giapponesi? Scopri le differenze e come riciclarle

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Erica Oldano

Ormai sono diventate di uso comune letteralmente ovunque, ma come già sappiamo le bacchette fanno parte della cultura orientale. Tuttavia, quando parliamo di bacchette, a quali ci riferiamo? Forse non lo sai ma non sono tutte uguali, anzi.

Praticamente ognuno di noi ha provato almeno una volta nella vita a mangiare con le bacchette. C’è chi si trova totalmente a proprio agio ad usarle e chi meno. Ciò nonostante, questi utensili ormai sono entrati a fare parte dell’uso comune per moltissime persone.

La cosa non dovrebbe stupirci poiché tutto ciò che riguarda l’Oriente affascina moltissimo europei ed americani. Ne sono una dimostrazione la rapida diffusione e apprezzamento della cucina asiatica che da noi ha avuto un boom a partire dagli anni 2000.

Tutti noi parlando di bacchette tendiamo a generalizzare, ma in realtà ne esistono diverse tipologie. Infatti, oggi ti spiegheremo le differenze tra quelle cinesi, giapponesi e coreane, ma anche alcuni modi intelligenti per riutilizzarle.

Sapevi che le bacchette non sono tutte uguali? Sveliamo le differenze tra quelle più conosciute ed utilizzate

Le bacchette più conosciute da noi in Occidente sono quelle giapponesi, le cinesi e le coreane. Tutte e 3 si distinguono per lunghezza, materiale e forma. Le bacchette che usano in Giappone sono le più corte ed appuntite tra tutte. Generalmente, sono fatte in bambù o in legno e sono perfette per consumare pietanze di pesce e eliminare le lische.

Non essendoci nella cucina giapponese piatti condivisi, queste bacchette sono personali. Le bacchette cinesi sono le più lunghe e spesse tra tutte le tipologie, ma meno appuntite. Queste bacchette sono perfette per afferrare cibi unti o con molta salsa. Anche questa tipologia, come quelle giapponesi, sono fatte in legno o in bambù.

Le bacchette coreane sono invece quelle più diverse tra tutte. Sono fatte in metallo, comunemente in acciaio. Sono più igieniche, ecosostenibili e facili da pulire. Per i più ricchi le bacchette erano in oro, argento oppure ottone. Queste bacchette sono ovviamente più resistenti e perfette per zuppe, stufati e piatti fermentati.

Hai delle bacchette in casa? Non buttarle via e utilizzale in questo modo

Sapevi che le bacchette possono diventare un accessorio da indossare? I modelli più colorati e di design si possono usare per fermare i capelli in un artistico chignon.

Hai dei bambini? Realizza per loro in poche mosse un bell’aquilone. Basta incrociare 2 bacchette e fissarle al centro con del mastro adesivo. Ritaglia un pezzo di stoffa colorata oppure della carta argentata come quella dell’uovo di Pasqua e incollala alle bacchette. Infine, fissa uno spago ad una delle estremità delle bacchette e il gioco è fatto.

Infine, con le bacchette puoi realizzare un porta saponetta in legno o bambù. Taglia qualche bacchetta a metà con un seghetto per creare la base e fissale con della colla vinilica. All’estremità superiore e a quella inferiore fissa 2 bacchette intere in modo che queste risultino perpendicolari a quelle orizzontali alla base. In pochi minuti avrai ottenuto un porta saponetta dallo stile asiatico.

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