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Matrimonio, la “luna di miele” è per molti irrinunciabile: ma perché si chiama così?

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Danila Franzone

Sai da dove nasce il termine “luna di miele”? La risposta ti sorprenderà e ti farà apprezzare ancora di più questo periodo speciale.

Quando si pensa al matrimonio non si può non tirare in ballo la “luna di miele”. Questo periodo solitamente identificato con il viaggio che la coppia di sposi fa subito dopo le nozze, è infatti ormai entrato nel modo di parlare comune.

cosa significa luna di miele
qual è il significato della parola “luna di miele” (l’intellettualedissidente.it)

Eppure, si tratta di un termine davvero antico che poco ha a che fare con i viaggi, sebbene andare in luna di miele sia ormai un piacere al quale sono disposti a rinunciare in pochi. Ma da cosa deriva questo termine tanto usato e così poco conosciuto? Scopriamolo insieme!

Cosa significa luna di miele

Se cerchiamo di risalire alle vere origini del termine “luna di miele” le tradizioni da cui trarre spunto sono davvero molte. Volendo trovare un denominatore comune, si deve però andare molto in là nel tempo. E, più precisamente, a quando gli sposi erano soliti consumare l’idromele una bevanda a base di miele che andava bevuta nel corso del primo ciclo lunare (circa un mese) per portare fortuna.

Questa tradizione è stata ritrovata sia tra i norreni che tra i babilonesi. Non va però dimenticato che anche per i romani era d’uso comune consumare il miele durante la prima notte di nozze.

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qual è il significato di “luna di miele” (l’intellettualedissidente.it)

Insomma, il miele sembra essere un alimento rituale molto importante in quanto rappresenterebbe da sempre la dolcezza dell’inizio della storia a due. A questo si aggiunge il ciclo lunare che per molti rituali pagani dei tempi era fondamentale in quanto rappresentava un primo mese di tenerezza dedicato agli sposi.

Da qui il termine luna di miele che più che legato ad un viaggio si lega quindi al primo ciclo lunare che la coppia vive da sposata. Un’usanza dolce che nel tempo e soprattutto dopo la Belle Èpoque si è ovviamente trasformata senza però perdere quel senso di romanticismo che le è tipico e che la rende così caratteristica.

Anche senza andare in giro per mete lontane, quindi, gli sposi possono stare tranquilli. Secondo la tradizione, la luna di miele c’è sempre e a prescindere da dove si sceglie di passarla. Per viverla al meglio, fatte le intramontabili promesse, basta quindi ricordarsi di mettere quanta più dolcezza possibile nel nuovo rapporto a due. E tutto al fine di rendere il matrimonio ancor più speciale e con solide basi per il futuro. Dopotutto, pensandoci, un mese di dolcezze è sicuramente importante quasi (se non di più) del viaggio stesso.

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