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Lo Spritz è il drink più amato in Italia ma solo pochi conoscono le 3 varianti più particolari e deliziose

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Erica Oldano

Colorato, fresco e dissetante: queste sono solo alcune delle caratteristiche dello Spritz, uno tra i long drink più bevuti in Italia. Se anche tu ami lo Spritz e vuoi saperne di più, sei nel posto giusto. Oggi vogliamo svelarti 3 particolari Spritz che probabilmente non conosci ma che dovresti assolutamente provare.

In Italia l’aperitivo rappresenta quasi un rito che ci concediamo in compagnia degli amici. Che sia dopo una lunga giornata di lavoro o per iniziare il weekend, l’aperitivo è un momento conviviale e piacevole. Tra i drink più apprezzati e bevuti nel nostro Paese c’è senza dubbio lo Spritz. Oggi siamo qui non solo per raccontare la sua storia. Ti sveleremo alcune sue varianti davvero poco conosciute ma che ti consigliamo di cercare in giro per l’Italia o di provare a replicare a casa.

Come nasce lo Spritz? È più vecchio di quanto pensi

Siamo tra la fine del ‘700 e gli inizi dell’800 durante la dominazione austriaca nel Lombardo-Veneto. In quel periodo, i soldati austriaci hanno avuto modo di scoprire e conoscere i vini italiani. Gli austriaci, però, non erano abituati a vini con gradazioni molto alte. Pertanto, per renderli più bevibili, chiedevano ai locandieri di spruzzare dell’acqua frizzante o del selz nel vino bianco. È così che nasce lo Spritz: “spritzen” infatti in tedesco significa spruzzare. Ancora oggi, in alcune zone del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia è in uso l’abitudine di spruzzare il vino per renderlo meno forte.

Lo Spritz è il drink più amato, ma come si prepara oggi? Ecco la ricetta originale

La ricetta dello Spritz come lo conosciamo oggi è molto famosa. Per preparare lo storico Aperol Spritz servono 3 parti di Prosecco, 2 parti di Aperol e uno spruzzo d’acqua frizzante, di soda o di selz. Per concludere occorre del ghiaccio e una fettina d’arancia oppure il peel (una polvere ottenuta dalla buccia d’arancia). C’è chi invece preferisce usare il Campari per preparare lo Spritz. Per farlo, dunque, userai 3 parti di Prosecco, 2 di Campari e uno spruzzo di soda. Il colore dell’Aperol Spritz è arancio acceso, mentre quello del Campari Spritz è di un colore rosso vivo.

3 sfiziose varianti dello Spritz che dovresti assolutamente provare

Lo Spritz è il drink più amato, ma hai mai provato queste 3 varianti buonissime e davvero poco note? Partiamo dallo Spritz Veneziano, preparato con il Select, un distillato nato nel 1920 a Venezia. Proprio grazie al Select, questa variante ha un sapore più amaro e aromatico per via delle note di rabarbaro e ginepro presenti. Lo Hugo Spritz è una versione super dissetante che ha origine in Trentino-Alto Adige dall’idea del bartender Roland Gruber. Questo si prepara con 150 millilitri di Prosecco, 20 millilitri di sciroppo di melissa o fiori di sambuco, una spruzzata di selz o soda. Per guarnire usiamo una fettina di lime e foglie di menta fresca. Concludiamo con l’Italicus Spritz. Nato tra Calabria e Sicilia, è una variante molto rinfrescante e profumata con note di rosa e lavanda. Si prepara usando 2 parti di Prosecco dry, una parte di Italicus Rosolio di Bergamotto e 3 olive verdi per guarnire.

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