Chi siamo

Disclaimer

Privacy Policy

Il Carnevale di Venezia è tornato: scopri 3 sorprendenti curiosità che anche molti veneziani ignorano

Foto dell'autore

Maria Zarbo

Pensi di sapere tutto sul Carnevale di Venezia? Oggi il nostro obiettivo è quello di svelarti alcune curiosità davvero poco note su quello che per molti è il Carnevale più bello al Mondo. Colori incredibili, un’atmosfera da favola e la magia di una della città più particolari d’Italia si accendono ancora di più durante i festeggiamenti del Carnevale. 

Il 27 gennaio è iniziato il Carnevale di Venezia, uno straordinario ed imperdibile evento che ogni anno attira turisti da tutto il Mondo. La manifestazione dura più di 15 giorni e vedrà la sua chiusura il 13 febbraio con il tradizionale spettacolo di fuochi d’artificio.

Questo è un evento che si distingue molto dalle altre feste di Carnevale nel Mondo. Qui a predominare non sono le musiche ad alto volume, come a Viareggio o a Rio De Janeiro. Qui a fare da padroni sono la ricchezza e lo sfarzo dei costumi, ma anche il mistero che si cela dietro le maschere. Se sei curioso di conoscere qualche piccola chicca di questo unico ed imperdibile evento, continua a leggere qui di seguito.

Napoleone e la sua ostilità contro il Carnevale di Venezia

Nel 1797 Napoleone conquista Venezia portando così alla caduta dell’omonima Repubblica. Proprio in quell’anno i festeggiamenti furono sospesi, poiché si temevano agitazioni e ribellioni da parte del popolo.

I festeggiamenti ripresero soltanto nel 1967 tornando a coinvolgere poco alla volta cittadini e turisti e da allora è diventato un evento di fama mondiale.

Infatti, il Carnevale di Venezia ogni anno porta a Venezia circa un milione di persone, numeri che non stupiscono minimamente.

Giacomo Casanova aveva la sua maschera preferita: conosci qual è?

Il Carnevale di Venezia è tornato e anche quest’anno si sono accesi i riflettori sulla città in occasione della sua storica e peculiarissima festa. Soprattutto in passato, le maschere del Carnevale avevano un enorme vantaggio per molti veneziani. Esse, infatti, permettevano di celare l’identità e questo escamotage era davvero utile anche a ladri e criminali, ma non solo.

Giacomo Casanova, noto ai più per le sue avventure e incontri amorosi, era solito indossare la maschera della Bautta. Questa maschera, per via le sue fattezze, era quella che più di tutte dava a chi la indossava un grande alone di mistero.

Il Carnevale di Venezia è tornato: ma in realtà finisce davvero?

Per cercare di limitare le azioni criminali, la Repubblica cercò di disciplinare l’utilizzo delle maschere e di limitarlo al solo periodo di Carnevale. Lo scopo era quello di ostacolare la criminalità in città, poiché le maschere e i costumi rendevano chiunque davvero irriconoscibile.

Oggi, invece, le maschere possono circolare liberamente per tutto l’anno senza alcuna limitazione. Tuttavia, la vera magia del Carnevale di Venezia si vive pienamente solo in quei giorni di festa.

Impostazioni privacy