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Rischio demenza e Alzheimer: queste abitudini apparentemente innocue aumentano le probabilità

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Olga Luce

Demenza e morbo di Alzheimer sono malattie favorite spesso da abitudini sbagliate: ecco quali sono le peggiori.

Si tratta di malattie neurodegenerative che colpiscono il cervello, causando una progressiva perdita di memoria e di abilità motorie. In particolare, la demenza è un termine generico che indica un deterioramento progressivo delle funzioni cognitive, come il ricordo, il linguaggio, il ragionamento e il giudizio. È una condizione irreversibile che può avere un impatto significativo sulla vita quotidiana della persona che ne è affetta.

Quali sono le cattive abitudini che portano ad Alzheimer e demenza
Alzheimer e demenza nascono anche dalle cattive abitudini – lintellettualedissidente.it

I fattori di rischio, per queste malattie, sono molteplici e includono la genetica, che è certamente la più significativa, ma anche elementi ambientali e stili di vita. Ciò significa che, anche le nostre abitudini incidono sul possibile sviluppo di tali patologie e non possiamo “sentirci al sicuro” da esse soltanto perché nelle ultime generazioni della nostra famiglia non si sono registrati casi del genere.

Quali sono le abitudini da cambiare subito: aumentano il rischio di Alzheimer e demenza

Molte delle abitudini collegate all’insorgere di demenza e Alzheimer sono poco salutari in generale, quindi eliminarle dalla nostra condotta di vita assicurerà senza ombra di dubbio un miglioramento generale delle nostre condizioni di salute.

Le abitudini da cambiare per prevenire demenza e Alzheimer
Il cibo spazzatura è in grado di danneggiare anche il nostro cervello -lintellettualedissidente.it
  • Uno stile di vita sedentario non fa male soltanto alla nostra forma fisica ma anche alla salute del nostro cervello. Svolgere attività con regolarità aiuta a prevenire la perdita di massa cerebrale e la degenerazione dei neuroni. Una vita sedentaria può anche condurre all’obesità, condizione che aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e ipertensione, tutti fattori di rischio per la demenza.
  • Una dieta squilibrata, ricca di grassi saturi, grassi trans e zuccheri raffinati può incrementare il pericolo di malattie cardiovascolari, che sono un altro fattore di rischio per la demenza.
  • Fumare danneggia i vasi sanguigni, riducendo il flusso di sangue al cervello. Ciò può portare a un accumulo di placche amiloidi, una delle cause scatenanti dell’Alzheimer. Tutto questo senza contare, ovviamente, gli altri gravissimi danni che questo vizio provoca al nostro apparato respiratorio, alla nostra pelle e alla nostra salute in generale.
  • Un consumo eccessivo di alcool sul lungo periodo può danneggiare il cervello, causando danni alle cellule nervose, che a loro volta possono favorire in maniera molto significativa l’insorgere della demenza.

Anche la depressione può essere una causa indiretta della demenza, poiché altera profondamente il funzionamento del cervello, causando potenzialmente danni irreparabili nella sua struttura. Fortunatamente l’attività fisica e una dieta sana sono ottime abitudini anche per prevenire l’insorgere di questo tipo di problematiche psicologiche.

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