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Lo sai che puoi prendere un Assegno Unico più alto? Ecco come fare con l’ISEE

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Giacomo Mazzarella

Tra le prestazioni che le famiglie prendono grazie all’ISEE c’è anche l’Assegno Unico e Universale sui figli a carico sotto i 21 anni di età. A dire il vero l’ISEE non serve per il diritto alla prestazione.

Perché basta semplicemente presentare domanda di Assegno Unico ed il gioco è fatto. Ma l’ISEE è di fondamentale importanza perché permette di prendere il giusto importo spettante e non la soglia minima prevista per chi ha un ISEE troppo alto o chi non lo ha proprio. Gli importi dell’Assegno Unico infatti variano in base all’ISEE. Più sale l’ISEE meno si prende di Assegno su figli. Ecco perché dal primo aprile diventa fondamentale per alcune famiglie, sfruttare la possibilità di cambiare ISEE in corso d’anno. Lo sai che puoi prendere un Assegno Unico più alto? ecco come devi fare.

ISEE e assegno unico, conviene usare la versione corrente?

Dal punto di vista degli importi, l’Assegno Unico e Universale sui figli a carico ha una certa variabilità Infatti fino ad una determinata soglia non cambia nulla e si prende l’importo massimo spettante. Poi, con il salire dell’ISEE cambiano gli importi per ciascun figlio. Nel 2024 si parte da un massimo di 199,40 euro per ciascun figlio minore, ma solo per famiglie che hanno un ISEE in corso di validità non superiore a 17.090,61 euro. Oltre questa soglia, l’Assegno Unico inizia a calare, arrivando a 57 euro a figlio per famiglie con una soglia ISEE superiore a 45.574,96 euro o senza un ISEE in corso di validità. A questi importi di base poi si aggiungono eventuali maggiorazioni come quelle per nuclei familiari numerosi. per i figli successivi al secondo, per le ragazze madri sotto i 21 anni, per i genitori che lavorano entrambi e così via dicendo.

Lo sai che puoi prendere un Assegno Unico più alto? ecco come fare con l’ISEE

Oggi però analizziamo come far crescere l’Assegno per via di un calo reddituale o patrimoniale subito. Perché l’ISEE ordinario su cui si basa il calcolo dell’Assegno Unico è basato su redditi e patrimoni dell’anno 2022. Evidente la discordanza tra situazione reale della famiglia e ISEE. Ecco perché anche l’Assegno Unico può crescere in misura tale da andare a compensare l’eventuale perdita economica o patrimoniale subita dal nucleo familiare interessato. La soluzione è quella dell’ISEE corrente, che scatta una fotografia della situazione economica e reddituale di una famiglia, più corrispondente all’attualità. Perché si guarda agli ultimi 12 mesi se non addirittura agli ultimi 2 mesi. Chi ha perso il lavoro o un reddito rispetto al 2022 o chi ha eroso i risparmi presenti in banca, può ottenere l’ISEE corrente su cui poi verrà calcolato l’Assegno Unico. E chi, per esempio, aveva un ISEE di 20.000 euro che vale per esempio 180 euro di Assegno Unico a figlio, con l’ISEE corrente se scende sotto 17.090,61 euro, può arrivare a prendere 199,40 euro a figlio.

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