Chi siamo

Disclaimer

Privacy Policy

Fai questa domanda: eviti il taglio della pensione e prendi di più

Foto dell'autore

Giacomo Mazzarella

Una delle cose che maggiormente incide sulla scelta dei lavoratori relativamente alla pensione flessibile 2024 è il ricalcolo contributivo. Molti lavoratori hanno già manifestato il disinteresse a sfruttare la misura meglio nota come Quota 103.

Proprio alla luce di evidenti penalità sul calcolo degli assegni. Tutto nasce da una grande novità introdotta dalla Legge di Bilancio del Governo. La Quota 103 è stata prorogata di 12 mesi ma cambiando le regole di calcolo e peggiorandole per i contribuenti. Ma una soluzione potrebbe esserci per evitare questo peggioramento.

Fai questa domanda: eviti il taglio della pensione e prendi di più

Completando i 62 anni di età ed i 41 anni di contributi versati si può arrivare alla pensione con Quota 103 anche nel 2024 come accaduto nel 2023. Però, rispetto al 2023, sono state cambiate le regole di calcolo della prestazione. Nel 2023 si usava il sistema misto. Quest’anno invece si usa il sistema contributivo. In pratica la prestazione è calcolata con il retributivo per i periodi fino al 31 dicembre 1995 e con il contributivo per i periodi successivi. Se invece il lavoratore ha già maturato 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995, il calcolo retributivo si estende al 31 dicembre 2011. Il calcolo basato sulle ultime retribuzioni è notoriamente migliore rispetto a quello basato sulla contribuzione versata. Evidente che ci saranno soggetti che perderanno il diritto ad un calcolo più favorevole fino al 2012. Un colpo che stando ai conti, vale il 30% in meno di prestazione.

La soluzione inaspettata per evitare di ricadere nel sistema contributivo

Ma si può ovviare a tutto ciò. Per esempio, ci sono soggetti nati nel 1961 che si trovano di fronte a questa penalizzazione per un unico motivo. Non hanno completato la contribuzione versata al 31 dicembre 2023. Anche per pochi mesi, completando i 41 anni solo quest’anno, perdono il diritto alla prestazione retributiva, rientrando nelle nuove regole di calcolo della Quota 103. C’è però chi può, a ritroso, rendere utili alla pensione, contributi oggi assenti dall’estratto conto. Un esempio può essere l’anno del servizio di leva. Tanti contribuenti non hanno provveduto a riscattare il servizio militare anche se questo riscatto è gratuito. Basta quindi procedere adesso a riscattarlo, portando la carriera a completare i 41 anni di versamenti già al 31 dicembre 2023. Perché il periodo del servizio militare è retrodatato. Questo vale per tanti altri periodi riscattabili e non solo per il settore vizio militare. Quindi agli interessati non possiamo che dire: Fai questa domanda, eviti il taglio della pensione, e chi può farebbe bene a considerarlo. Una soluzione utile a tanti che oggi si trovano probabilmente a dire di non all’uscita flessibile.

Gestione cookie