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Alzheimer, un gene protegge dalla malattia: la scoperta rivoluzionaria

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Mariavictoria Stella

Alzheimer è una malattia insidiosa. Tuttavia una scoperta sembrerebbe dare una nuova speranza. Un gene che protegge dalla patologia. 

La salute è una delle cose più importanti nella vita. Difatti dovrebbe avere la priorità su tutto. Sarebbe bene, infatti, avere cura di sé fin dagli anni della gioventù. La salute non si può certo comprare, ma in qualche modo si può preservare, avendo uno stile di vita sano. Una corretta alimentazione, poco o niente alcol, non fumare, una regolare attività fisica possono aiutare a preservare diverse patologie.

una nuova scoperta sul morbo dell'Alzheimer
La nuova scoperta sull’Alzheimer- L’intellettuale dissidente.it

Inoltre è bene sottoporsi a controlli periodici per verificare il funzionamento degli organi. Attraverso un regolare screening è possibile intervenire tempestivamente qualora si presentassero delle anomalie. Non esiste una patologia più brutta o meno brutta, tuttavia l’Alzheimer risulta essere una delle più subdole. A poco a poco si inizia a non ricordare, si perdono tasselli fondamentali della propria vita, finendo per non riconoscere i propri cari.

L’Alzheimer distrugge non solo le persone che ne sono affette, ma anche e soprattutto i loro familiari. Vedere un proprio caro trasformarsi giorno dopo giorno, dimenticare il proprio vissuto, disimparare a fare qualsiasi cosa è davvero devastante. Tuttavia, almeno per il momento, non sembra esserci una cura efficiente che possa in qualche modo contrastare il decorso della patologia. Le conseguenze di questo morbo sono ben note, tuttavia appaiono sconosciute le cause. Il fattore genetico sembrerebbe avere un ruolo determinante. Circa il 10-15% dei casi ha cause ereditarie.

Stando ad una recente scoperta sembrerebbe che ci sia un gene che protegge dall’insorgenza del morbo. 

Alzheimer: il gene che protegge dal morbo insidioso

Uno degli obiettivi delle persone è quello di mantenersi in salute quanto più a lungo possibile. Difatti vivere più a lungo non ha molto senso, se non si è in grado di essere autosufficienti. Tuttavia nel corso degli ultimi anni si parla sempre più di Alzheimer. Una delle malattie più brutte, tanto da strappare l’anima dal corpo della persona. Coloro che vengono colpiti da questa condizione patologica perdono ricordi, movimenti, modi di pensare e passioni. A seconda del decorso della malattia che può essere lento o rapido, si tende a diventare degli involucri.

da cosa dipende l'Alzheimer
L’Alzheimer può dipendere da fattori ereditari- L’intellettuale dissidente.it

I primi sintomi possono sembrare fuorvianti e talvolta i familiari non vogliono neppure accettare la dura realtà. L’insorgenza della malattia sembrerebbe colpire maggiormente le donne, nel corso degli ultimi anni, però, anche fra  gli uomini si è diffusa maggiormente.

Le cause, nonostante i continui studi, sembrano ancora oscure. Una recente scoperta, però, potrebbe portare luce su questa subdola condizione. I ricercatori dell’università di Buffalo hanno scoperto che un particolare gene, presente nel 75% della popolazione può proteggere dal processo di neurodegenerazione. Una scoperta importante che potrebbe portare a nuovi sviluppi sull’insorgenza della patologia.

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