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La FED potrebbe aumentare i tassi di interesse? Quali effetti sul cambio euro dollaro?

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Marco Calindri

Situazione molto incerta sul fronte dei dati che rende il futuro del cambio euro dollaro molto difficile da prevedere.

Un importante esponente del board della FED non esclude un aumento dei tassi

Michelle Bowman, governatore della Federal Reserve degli Stati Uniti, ha ribadito la sua opinione che l’inflazione continuerà a diminuire mantenendo il tasso di policy costante. Tuttavia, ha espresso preoccupazione per la mancanza di progressi nell’inflazione quest’anno e ha dichiarato di essere pronta ad aumentare i tassi di interesse se i miglioramenti dovessero fermarsi o invertire.

Nel suo discorso alla Pennsylvania Bankers Association a Nashville, Tennessee, Bowman ha sottolineato che, nonostante i significativi progressi nel rallentamento dell’inflazione l’anno scorso, quest’anno non sono stati osservati ulteriori miglioramenti. Ha affermato che, sebbene la politica monetaria attuale sembri essere a un livello restrittivo, è disposta ad alzare l’intervallo target del tasso dei fondi federali in una prossima riunione se i dati in arrivo indicassero un arresto o un’inversione dei progressi sull’inflazione.

Bowman aveva già fornito una valutazione simile all’inizio del mese, e nelle sue osservazioni di venerdì non ha menzionato i recenti dati sull’inflazione dei prezzi al consumo, che hanno reso alcuni analisti leggermente più ottimisti sulla possibilità di raggiungere l’obiettivo del 2% della Fed.

In conclusione, Bowman ha dichiarato che manterrà un approccio cauto nella considerazione di futuri cambiamenti della politica monetaria.

I dati che hanno mosso le quotazioni dell’euro e del dollaro

Il dollaro si è ritirato rispetto alle principali valute venerdì, in un contesto di speculazioni sui prossimi tagli dei tassi della Federal Reserve, alimentate da segnali di raffreddamento dell’inflazione e dall’indebolimento dell’economia statunitense. I prezzi al consumo di aprile sono aumentati meno del previsto, il che ha portato ottimismo nei mercati azionari, ma diversi funzionari della Fed hanno espresso cautela sui tempi dei tagli dei tassi, limitando il calo del dollaro.

L’indice del dollaro è scivolato dello 0,04% a 104,44 dopo un rialzo precedente dello 0,3%. Un analista ha osservato che il mercato è diventato cauto riguardo a tagli imminenti dei tassi, evidenziando un rallentamento dell’economia statunitense e un miglioramento delle prospettive altrove. I mercati dei futures ora prevedono meno di 45 punti base di tagli entro dicembre, in calo rispetto ai quasi 50 di mercoledì, e un taglio di 21 punti base a settembre, rispetto ai quasi 25 precedenti.

L’inflazione negli Stati Uniti ha accelerato nel primo trimestre, ma il recente rallentamento ha alleviato alcune preoccupazioni, anche se i responsabili politici hanno sottolineato che il raggiungimento dell’obiettivo del 2% della Fed richiederà più tempo del previsto. Un aumento dello 0,9% nei prezzi delle importazioni ha alimentato timori di ulteriori pressioni inflazionistiche.

L’euro è salito dello 0,06% a 1,0872 dollari, sostenuto dalla fiducia dei responsabili politici dell’Eurozona nel ritorno dell’inflazione all’obiettivo il prossimo anno. L’economia tedesca è cresciuta più del previsto, e il morale degli investitori è ai massimi da due anni. Tuttavia, i deludenti dati economici cinesi hanno moderato l’ottimismo del mercato.

Le indicazioni dell’analisi grafica sul cambio euro dollaro

Con la chiusura settimanale superiore a 1,0865 potrebbe essersi concretizzata un’inversione rialzista che potrebbe svilupparsi secondo lo scenario indicato in figura dalla linea tratteggiata. I ribassisti, invece, potrebbero trovare forza da una chiusura settimanale inferiore a 1,0628. In questo calo la discesa potrebbe svilupparsi secondo lo scenario indicato in figura dalla linea continua.

Situazione contrastata per gli indicatori sul cambio euro dollaro
Situazione contrastata per gli indicatori sul cambio euro dollaro

 

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