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Infarto: arrivano invalidità e categorie protette, come accedere subito

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Stefania Guerra

I benefit inerenti l’invalidità sono davvero tanti, così come le malattie o patologie che concorrono a ottenere la percentuale.

Potremmo chiederci se determinati eventi gravi per la salute, come un infarto, possano rendere un soggetto invalido civile, consentendoli dunque di poter accedere a tutti gli aiuti destinati alle categorie protette.

come avere l'invalidità civile dopo un infarto
Invalidità civile e infarto non sono sempre collegate ma ci sono tante opzioni – Lintellettualedissidente.it

In effetti la Legge contempla ogni caso ed è l’INPS, con la Commissione ad hoc, che stabilisce la situazione sanitaria di un soggetto e poi attiva tutti quei supporti, non solo economici, per permettergli di vivere una quotidianità più serena e dignitosa.

Per quanto riguarda l’infarto e il collegamento diretto con le categorie protette, possiamo affermare che non è sufficiente subire un evento così grave per ottenere l’invalidità permanente, ma ci sono molte altre opzioni a cui si può accedere.

Infarto e categorie protette, quando si ottengono bonus e agevolazioni

Per categorie protette si intende quelle hanno ottenuto un’invalidità almeno del 46%, a causa di infarto o altre patologie, anche concomitanti. Una volta che si è dichiarati dall’INPS appartenenti a queste, ci si può iscrivere alle liste di collocamento mirate e trovare più facilmente un lavoro. La condizione di salute, però, deve essere certificata dalla Commissione dell’INPS, che provvede ad esaminare la richiesta di accesso all’invalidità civile.

come accedere alle categorie protette
Per avere l’accesso ai benefit della Legge sulle categorie protette bisogna risultare invalidi – Lintellettualedissidente.it

Per quanto riguarda l’infarto, i medici della Commissione decideranno la percentuale di invalidità a seconda della gravità dei danni. L’Istituto di Previdenza utilizza delle tabelle proprio per inquadrare il soggetto. Più precisamente, le linee guida generali indicano 4 classi di gravità della malattia, con conseguente percentuale di invalidità assegnata, anche se poi a seconda del caso possono concretizzarsi delle variazioni.

  • Classe 1: 21-30% di invalidità;
  • Classe 2: 41-50% di invalidità;
  • Classe 3: 71-80% di invalidità;
  • Classe 4: 100% di invalidità.

Dunque a seguito di giudizio di classe 2, il soggetto può iscriversi alle categorie protette. Mentre per ottenere l’assegno di invalidità bisogna raggiungere almeno il 75%. Questa però non dà accesso immediato alle categorie protette, anche perché il soggetto ha magari un lavoro e può eventualmente godere di altri benefit. Per iscriversi alle categorie protette è necessario recarsi all’ufficio di collocamento territoriale, esibendo le certificazioni che dimostrino la condizione in questione.

Una volta che si è effettuata tale procedura, si potrà guardare le offerte di lavoro dedicate, e quindi partecipare a selezioni esclusive, mirate proprio alla categorie di soggetti individuati dalla Legge. Naturalmente, come abbiamo accennato durante l’approfondimento su infarti e invalidità, ogni situazione viene esaminata dalla Commissione in modo univoco, e di conseguenza tutte le misure concesse possono variare di volta in volta.

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