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È possibile non pagare o ridurre le tasse sugli affitti in Italia? Ecco quali alternative possono tornare utili

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Simone Scalas

In Italia, la questione delle imposte sugli affitti è un argomento di notevole rilevanza, spesso motivo di preoccupazione per i proprietari immobiliari che devono affrontare pesanti tassazioni sui redditi derivanti dalla locazione. Nel nostro paese, molti proprietari si interrogano sulla possibilità di adottare strategie legali per ridurre o eliminare le tasse sugli affitti senza incappare in problematiche legate all’evasione fiscale.

Le imposte sugli affitti rappresentano un carico fiscale che è impossibile tralasciare per chi possiede degli immobili. Include diversi elementi, come l’Imposta Municipale Unica (IMU), l’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF), l’imposta di registro e altre spese accessorie. Contribuisce a un conto annuale che può diventare molto oneroso. In particolare, gli affitti residenziali e commerciali portano a un cumulo di redditi che possono essere soggetti ad aliquote elevate, arrivando fino al 43%.

Un approccio radicale alla riduzione delle tasse sugli affitti è rappresentato dall’adozione di contratti di comodato d’uso che prevedono l’affitto gratuito dell’immobile. In questo caso, le spese di gestione sono trasferite al comodatario. Tuttavia, è fondamentale che il contratto rispecchi accuratamente la natura della transazione e non costituisca un tentativo di mascherare una locazione a titolo oneroso al fine di eludere le tasse.

Un’altra opzione che può comportare vantaggi fiscali è rappresentata dalla concessione in comodato d’uso dell’immobile a parenti stretti, con conseguenti sconti sull’IMU. Questa modalità richiede la registrazione del contratto e la residenza effettiva del parente nell’immobile concesso, offrendo un’opzione che potrebbe risultare interessante per chi intende ridurre l’onere fiscale legato alla locazione.

Un regime che molti conoscono

È possibile non pagare o ridurre le tasse sugli affitti in Italia? Il regime fiscale della cedolare secca è l’alternativa più conosciuta se ci poniamo questa domanda. È quella che consente di applicare una percentuale fissa sui canoni di locazione, evitando l’’RPEF ordinaria. I contratti a canone concordato possono offrire sconti sulla cedolare secca e sull’IMU, dimostrandosi vantaggiosi sia per i locatari che per i locatori.

Per quanto riguarda gli affitti brevi, resi popolari da piattaforme come Airbnb, sono ora soggetti a regole più rigorose. A partire dal 2024, chi stipula contratti di locazione a breve termine attraverso tali piattaforme è tenuto a versare le relative imposte sugli affitti. Questa riforma legislativa è stata introdotta con l’obiettivo di contrastare l’evasione fiscale in questo settore in rapida crescita.

È possibile non pagare o ridurre le tasse sugli affitti in Italia? Il caso della morosità

In situazioni di morosità, il proprietario può evitare di pagare imposte sui canoni non incassati mediante un’adeguata azione legale. L’emissione di un’istanza di sfratto per morosità o l’ingiunzione di pagamento permette l’esenzione fiscale sin dal momento della notifica, anticipando la convalida dello sfratto. Nel caso in cui le imposte siano già state versate sui canoni non incassati a causa di situazioni di morosità, il proprietario ha diritto a un credito d’imposta di pari ammontare. Tale credito può essere utilizzato per compensare eventuali futuri versamenti tributari o richiesto come rimborso.

È fondamentale sottolineare che, sebbene esistano diverse opzioni legali per ridurre o evitare le tasse sugli affitti in Italia, è imperativo operare con trasparenza e attenersi scrupolosamente alle normative fiscali vigenti. La scelta della strategia più adatta dipende dalla situazione specifica del proprietario, dal tipo di contratto stipulato con l’inquilino e da altri fattori contingenti.

Consulenti fiscali per evitare conseguenze legali

Ulteriori considerazioni possono essere fatte riguardo alle agevolazioni fiscali legate al rinnovo di contratti di locazione a lungo termine e ai contributi statali per interventi atti a migliorare l’efficienza energetica degli immobili locati. In alcuni casi, il ricorso a consulenti fiscali può essere utile per valutare approfonditamente le opzioni disponibili e adottare la strategia più favorevole in base alle circostanze individuali.

La complessità delle normative fiscali inerenti agli affitti in Italia richiede una valutazione attenta delle opzioni disponibili. Mentre esistono diverse vie legali per ridurre l’onere fiscale, è essenziale una gestione oculata, sempre in conformità con leggi vigenti, al fine di evitare conseguenze legali a nostro carico che potrebbero risultare davvero onerose.

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