Chi siamo

Disclaimer

Privacy Policy

Emergenza climatica: cosa c’è da sapere sulle assicurazioni per calamità naturali

Foto dell'autore

Fabiana Donato

Emergenza climatica, il mondo è sotto scacco: altro che coronavirus, l’umanità è destinata a cambiare per sempre. Ecco come comportarsi.

Stiamo parlando di un tema molto delicato, attualmente l’informazione sta cercando il più possibile di chiarire cosa concerne l’emergenza climatica, ma si tratta di una questione così complessa perché tocca molteplici tematiche. Oltre all’evidente mancanza di benessere e speranze per il pianeta terra e di tutte le sue creature, c’è qualcos’altro da tenere in considerazione. Le assicurazioni per calamità naturali stanno diventando un argomento in voga, ecco come gestire al meglio situazioni del genere.

Emergenza climatica come copra assicurazione
Come ottenere detrazioni assicurative- Lintellettualedissidente.it

Cosa determina l’emergenza climatica? Paura, panico e devastazione continua da parte di una natura maltrattata e devastata dall’azione umana. Di conseguenza, chi agisce male contro Madre Natura, subisce i danni della crisi ambientale, per cui l’assicurazione per calamità naturali torna al centro del dibattito. Questo avviene soprattutto in seguito alle violente alluvioni in Emilia Romagna, che hanno danneggiato paesaggi e abitazioni.

A comunicare l’avviso e a trattare la questione è l’Agenzia delle Entrate con una precisa circolare. Ecco quanto afferma, cosa cambia, e come gestire la situazione.

Emergenza climatica e provvedimenti assicurativi, cosa sapere

Innanzitutto, prima di pensare al proprio beneficio, bisognerebbe una volta per tutte porre un atteggiamento differente rispetto le calamità naturali e l’emergenza climatica. Invece di “sistemare”, bisognerebbe prevenire comportandosi adeguatamente e con rispetto nei confronti del mondo intero. Come già detto, in materia di provvedimenti assicurativi entra in gioco l’Agenzia delle Entrate, ecco qual è la circolare da considerare e come trattare la situazione.

Conseguenze emergenza climatica
Come ottenere detrazioni assicurative- Lintellettualedissidente.it

La circolare dell’Agenzia delle Entrate che disciplina gli aspetti assicurativi inerenti i danni dovuti da calamità naturali è la numero 14/E del 19 giugno 2023. Cosa determina? I contribuenti possono detrarre ben il 19% delle spese fatte per i premi assicurativi, il tutto partendo dal 1° gennaio 2018. Le detrazioni però sono disciplinate in maniera specifica, infatti non riguardano tutti gli edifici, ma solo quelli di residenza e con la relative pertinenze.

Le unità non residenziali non sono coperte dal provvedimento assicurativo. Inoltre, proprio perché la misura è riferita al bene, e non all’individuo, chi richiede le detrazioni è il contraente della polizza, indipendentemente dal fatto che sia o meno l’intestatario dell’immobile. Tutto questo vale sia per le polizze stipulate a partire dalla data sopracitata, che per la situazione di rinnovo delle medesime polizze. I rinnovi posso essere riportati ad un nuovo contratto.

Come se non bastasse occorre fare attenzione alle polizze multirischio, perché bisogna specificare che si tratti di assicurazione per calamità naturali e non per altro come furto. Quindi, bisogna richiedere alle compagnie assicurative di specificare le quote di premio relative alle singole garanzie. Se non si fa ciò non si può godere delle detrazioni. Anche il singolo condominio può usufruire delle detrazioni, ma solo per la quota del 19%.

Ci sono limitazioni? Chi ha un reddito annuo maggiore di 120 mila euro potrà avere detrazioni minori, non pari al 19%. Nello specifico, se il reddito sale a 240 mila euro, allora non si può usufruire della misura. Infine, che ruolo giocano i versamenti? È necessario che i richiedenti la detrazione abbiano versato i relativi oneri mediante pagamento bancario, postale o con qualsiasi altra metodologia tracciabile.

Così, con il possesso ricevuta di pagamento dei premi, o di un’assicurazione che accerti il pagamento premi, e l’annotazione presente in fattura, ricevuta fiscale o altro documento commerciale rilasciato dal fornitore del servizio, si può procedere con la richiesta. Se mancano questi si può alternativamente presentare una ricevuta del versamento bancario o postale e copia del contratto di assicurazione che contiene i requisiti per far richiesta della detrazione del 19%.

Gestione cookie