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Non usa più Bancomat e chiavi, ha tutto il necessario sotto la pelle: è il primo in Italia | Tu lo faresti?

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Maria Grazia Verderame

E’ possibile non portare con sé bancomat e chiavi di casa? Un italiano ci è riuscito, ma con un metodo da film di fantascienza.

La maggior parte delle persone ha un conto in banca e lo porta con sé, come fa con le chiavi e altri documenti. Questo in alcuni può alimentare il senso di insicurezza, soprattutto per la paura di essere derubati o di perdere le proprie cose per strada. A volte la paura può essere talmente esagerata da adottare soluzioni alternative che, possono essere anche assurde e singolari.

Un uomo non usa più bancomat e chiavi, li ha sottopelle

Un uomo non usa più bancomat e chiavi, grazie a dei chip (lintellettualedissidente.i)

Molte volte il bisogno di maggiore praticità può portare a pensare a un modo alternativo per portare in giro i propri documenti, spesso considerati troppo ingombranti. C’è chi si affida alle app sul telefono per non usare la carta di credito, ma c’è chi ha escogitato un metodo singolare, anche per portare con sé le chiavi di casa. Una storia stranissima a proposito viene proprio dall’Italia, anche se può sembrare da film americano. La notizia ha fatto il giro del web e il protagonista ha spiegato pure il perché.

Un italiano è diventato famoso per avere chiavi e bancomat sottopelle

Si chiama Mattia Coffetti ed è il primo italiano al mondo ad avere installato un chip sottopelle per pagare nei negozi con il Bancomat e fare altre cose. Non contento, il 35enne di Rodengo Saiano (BS) si è fatto pure installare un altro dispositivo che utilizza come chiave per aprire il suo appartamento. Tutto è cominciato nel 2019 quando il signor Coffetti si è fatto impiantare il primo chip per pagare con il Bancomat, grazie all’utilizzo dell’alta tecnologia. Successivamente, rimasto molto soddisfatto dalla praticità e dalla sicurezza, l’informatico ha deciso di farsene installare altri.

Mattia Coffetti è il primo italiano ad avere chip sottopelle
Mattia Coffetti, l’esperto informatico che si è fatto installare i chip sottopelle – Credit: Mattia Coffetti (FB) – (lintellettualedissidente.it)

 

Per installare i microchip nel suo corpo, l’uomo ha utilizzato chip Nfc-RfiD, molto simili a quelli utilizzati negli smartphone per pagare alla cassa. Quotidianamente, molte persone utilizzano questo tipo di pagamenti via smartphone perché sono più veloci e sicuri contro le clonazioni e i furti. Lui, pero, li possiede nella sua pelle, e crede che questo gli dia una maggiore garanzia di sicurezza.

Non contento, il giovane si è recentemente fatto inserire anche un chip che funziona da carta di identità, uno che contiene i suoi dati medici, il suo profilo LinkedIn e un magnete che gli consente di catturare viti e altri oggetti, per evitare di perderli. Grazie a un altro dispositivo dentro il suo corpo, il signor Coffetti può perfino utilizzare un led che si attiva nella pelle. Il suo quinto chip lo utilizza invece come carta prepagata, attivandolo tramite smartphone.

Per chi pensa che tutto ciò sia costoso, la notizia positiva è che le modifiche che il 35enne ha fatto nel suo corpo sono davvero economiche. L’uomo ha speso tra gli 80 e 100 euro per l’acquisto e l’installazione, mentre altri 200 per il chip più costoso. Non se li ha installati da solo, ma è andato in centri specializzati come avviene per i piercing.

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