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Se dormi così puoi diventare più…intelligente: lo studio incredibile

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Pasquale Conte

Sembra incredibile, ma uno studio ha rivelato che dormendo in questo modo si diventa più intelligente. Ecco tutti i dettagli

Dormire è una delle attività più importanti in assoluto. Secondo quanto rivelano gli studi, bisognerebbe riposare almeno 8 ore al giorno per ricaricare le pile e poter affrontare la meglio la giornata che ci aspetta. Stando attenti a seguire tutti i consigli utili per poter dormire senza interruzioni. Come per esempio preparare la camera e arredarla con colori caldi, tenere lontana la tecnologia prima di chiudere gli occhi e via dicendo.

Secondo uno studio, dormire fa diventare più intelligenti
Dormire fa diventare più intelligenti, ecco per quale motivo – L’intellettualedissidente.it

Dovete sapere che i benefici di un riposo completo non riguardano solo l’energia e il benessere personale. Diverse ricerche si stanno infatti concentrando su altri possibili benefici ai quali fino ad ora si è dato molto peso. Uno in particolare, che ha dell’incredibile: secondo quanto scoperto da alcuni esperti, dormire fa diventare più intelligenti.

Dormendo diventi più intelligente: cosa rivela l’incredibile studio

Una ricerca pubblicata sulla rivista Neurology si è concentrata sull’analizzare i dati del sonno e della cognizione di 5946 adulti statunitensi in cinque anni. I partecipanti avevano tutti un’età di almeno 45 anni e non avevano demenza o ictus dimostrati. Come anticipato, i risultati sono semplicemente pazzeschi. Pare che dormendo si possa diventare più intelligenti!

Ecco perché è meglio dormire a lungo e quali benefici porta
Ecco i benefici del dormire a lungo e senza interruzioni – L’intellettualedissidente.it

Come prima cosa, sono stati presi in esame i marcatori del sonno per capire quali sono associati ad una migliore cognizione. Una scoperta che ha dell’incredibile e che potrebbe gettare le basi per una ricerca futura dove si potranno districare tutte le sfumature di come il sonno possa influire sul cervello che invecchia. Secondo quanto spiegato dai ricercatori del Sleep and Dementia Consortium: “Il sonno di qualità e durata sufficienti può essere associato ad una diminuzione del rischio di demenza attraverso diversi meccanismi, tra i quali l’aumento della protezione linfatica delle proteine dalla malattia di Alzheimer“.

Ma cosa si intende per consolidamento del sonno? In parole povere, quanto tempo si passa a letto dormendo nell’effettivo. Ci sono alcuni punteggi che vengono assegnati in base a quanto velocemente ci si addormenta e quante volte ci si sveglia durante la notte. Se volete aumentare questi dati, ci sono alcuni consigli utili da seguire. Come per esempio evitare bevande prima di andare a letto, oppure di prendere un integratore completo con melatonina. Cercate di ridurre elementi disturbanti come le email, la tecnologia o la televisione. E infine limitate i pisolini pomeridiani superiori ai 30 minuti.

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