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Una scuola di Bari ha deciso che non si può sparare ai docenti

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Gianluca Merla

Arrivata la decisione sull’episodio avvenuto in una scuola, dove un insegnante è stato sparato con una pistola giocattolo

Ha fatto molto discutere il violento episodio di un ragazzo di una scuola di Bari che ha sparato ad un docente con una pistola.

Scuola di Bari vieta di sparare ai docenti
In una scuola di Bari un docente è stato sparato da uno studente (Credits foto: Ansa) – L’intellettualedissidente.it

Protagonista del gesto un ragazzo della scuola dell’Iss Romanazzi di Bari, il quale, con una pistola portata dal suo amico in classe, ha sparato un colpo contro il petto del docente. Il ragazzo è stato sospeso dalla scuola, ma la vicenda potrebbe non finire qui.

Spara al docente con una pistola: sospesi due ragazzi nella scuola di Bari

Due ragazzi sono stati sospesi dopo essersi resi protagonisti di un gesto di inaudita violenza contro un docente dell’Iss Romanazzi di Bari. Entrambi i ragazzi, compagni di classe al quarto anno, sono stati puniti per aver portato una pistola a scuola – non è ancora chiaro se questa fosse giocattolo o ad aria compressa – e averla puntata contro il docente, usandola. Uno dei due ragazzi avrebbe rubato la pistola al compagno sparando poi in pieno petto ad un docente della scuola. L’uomo non è stato ferito in maniera grave, ma ha riportato bruciori al petto dovuti all’impatto dei proiettili di gomma.

Scuola di Bari vieta di sparare ai docenti
Il Consiglio di Classe ha deciso per una sospensione dei ragazzi (Credits foto: Ansa) – L’Intellettualedissidente.it

A seguito di un Consiglio di classe straordinario entrambi i 17enni sono stati sospesi con durata da 7 e 14 giorni. Secondo quanto riporta Ansa, la durata massima della sospensione era proprio di 17 giorni, in quanto se superata tale soglia sarebbe stato necessario convocare un Consiglio d’Istituto. “Mi sono spaventato e ho avuto molta paura – ha raccontato Pasquale Pellicani, il docente di Diritto ed Economia vittima dell’aggressione – non ho capito subito che era un giocattolo. Mi è mancata l’aria e ho provato una sensazione di panico“. Il docente ha dichiarato di voler andare fino in fondo e procedere con le sanzioni ai ragazzi secondo le norme dell’Istituto. Tuttavia, ha deciso di non denunciare i ragazzi.

Si tratta di un ulteriore episodio in cui alcuni studenti utilizzano un’arma giocattolo contro un docente. Durante lo scorso anno scolastico, infatti, alcuni studenti avevano sparato due colpi di pistola ad aria compressa verso una docente dell’Istituto Viola Marchesini. La donna presentò ferite ad un occhio e alla testa. Un episodio che racconta il crescente fenomeno di episodi di violenza, bullismo e mancanza di rispetto di alcuni studenti nei confronti degli insegnanti e che per molti richiede un duro intervento da parte del Ministero dell’Istruzione.

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