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Ragazzo morto, nei guai 6 Carabinieri

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Gianluca Merla

Il trentenne è stato trovato senza vita nel parcheggio. Ma ora per la sua morte sono nei guai 6 Carabinieri

Serviranno delle indagini per capire che cosa sia davvero successo e quali sono le responsabilità reali della tragedia.

nei guai 6 carabinieri
Adesso saranno guai per 6 carabinieri (ansa) – L’intellettualedissidente.it

Un ragazzo di trent’anni, infatti, è stato ritrovato senza vita all’interno di un parcheggio. Ma sulla sua morte servirà indagare per stabilire se e quali siano state le eventuali responsabilità. Intanto un carabiniere è stato iscritto al registro degli indagati. Ecco quali sono gli ultimi sviluppi.

Sei Carabinieri adesso sono nei guai

Un militare dei Carabinieri è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Modena ed è stato accusato di morte in conseguenza di altro reato. Un ragazzo di 30 anni di origini tunisine, Taissir Sakka, è stato trovato senza vita la mattina del 15 ottobre all’interno di un parcheggio. L’appartenente alle Forze dell’Ordine dovrà anche rispondere di minacce e lesioni nei confronti del fratello di Sakka, che ha denunciato. Ipotesi per cui sono indagati anche altri 5 Carabinieri, i quali hanno ricevuto un avviso di garanzia. ll pm Marco Nicolini ha inoltre disposto l’autopsia con lo scopo di indagare quali siano state le reali cause della morte del ragazzo.

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Le parole degli avvocati – L’intellettualedissidente.it

Entrambi i ragazzi erano stati interessati da un controllo da parte dei Carabinieri per via di una lite in un locale “I miei assistiti sono innocenti – dice l’avvocato degli indagati, Cosimo Zaccaria – Hanno agito tutti nella massima trasparenza e correttezza e lo dimostreremo. Abbiamo massima fiducia nella giustizia”. Zaccaria, insieme al suo collega Roberto Ricco, costituirà la difesa di tre dei 6 carabinieri indagati dalla Procura. Uno dei carabinieri è accusato di morte in conseguenza di altro reato. Gli altri tre Carabinieri sono difesi dall’avvocato Lorenzo Bergami, mentre il fratello di Sakka avrà Fabrizio Canuri come avvocato.

Carmine Caforio, segretario generale Usmia Carabinieri, riferendosi all’avviso di garanzia adottato dalla Procura di Modena nei confronti dei Carabinieri, ha parlato di “atto dovuto e garantista“. Caforio ha espresso “massima fiducia nella Magistratura e dei periti”, dicendosi convinto dell’innocenza dei militari. Usmia ha fatto sapere che verranno messi a disposizione tutti gli strumenti di tutela legale disponibili in supporto dei Carabinieri, comunicando vicinanza alla famiglia della vittima. Caforio ha concluso chiedendo all’Amministrazione di evitare “provvedimenti affrettati”, attendendo la conclusione delle indagini ormai imminenti. Intervenuti anche Giovanni Morgese e Rossano Zandona, segretario generale dell’Emilia-Romagna e provinciale di Modena del Nsc, hanno espresso “massima fiducia nella magistratura”.

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