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Lo studio che spaventa tutti: queste persone sono ad alto rischio di malattie cardiache

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Floriana Vitiello

Per la cronaca, l’infarto del miocardio è la morte cellulare di una parte del muscolo cardiaco causata dall’ostruzione temporanea o permanente di un’arteria coronaria.

Gli agenti, chiamati fattori di rischio, possono causare un restringimento progressivo di queste arterie, mentre gli agenti precipitanti possono produrre un blocco improvviso di un’arteria coronaria.

fattori di stress fisico e mentale
Stress e malattie cardiache – Intellettualedissidente.it

Tra questi agenti precipitanti e questi fattori di rischio troviamo fattori di stress fisico e mentale che portano a una reazione generale di adattamento o disadattamento del corpo chiamata reazione allo stress.

Persone ad alto rischio di malattie cardiache

I fattori di stress fisico più comuni sono l’esercizio fisico intenso, il rumore, le alte o basse temperature, l’umidità, le malattie, la posizione prolungata in piedi. I fattori di stress o gli stimoli mentali e psicosociali possono essere personali, sociali, familiari, professionali, geografici o finanziari.

fattori di stress fisico
Queste persone possono avere un infarto – Intellettualedissidente.it

L’entità della reazione allo stress è legata alla sua relativa intensità, durata e ripetizione. È anche legata alla durata necessaria all’individuo per adattarsi ai fattori di stress esterni. Infine, è legata alle caratteristiche individuali.

A livello fisico sappiamo che l’ereditarietà, l’età, il sesso, il livello di colesterolo e la pressione sanguigna fanno parte di un profilo che favorisce l’infarto del miocardio. A livello psicologico, è noto anche che alcuni comportamenti rendono l’individuo più suscettibile allo sviluppo di malattie coronariche.

Quali sono i trattamenti per lo stress

Le due modalità terapeutiche utilizzate per il trattamento dei disturbi da stress e ansia sono i trattamenti farmacologici e le psicoterapie. Entrambi gli approcci agiscono su sintomi specifici: la psicofarmacologia tratterà i sintomi fisici secondari all’ansia; le psicoterapie (rilassamento psicologico e fisico) interverranno sul vissuto dell’ansia, sulle sue conseguenze psicologiche e sociali a lungo termine e sulla sua causalità inconscia.

Fumare, mangiare troppo o poco, assumere antidolorifici, consumare bevande alcoliche sono alcuni esempi di comportamenti da evitare di fronte ad una situazione stressante. Questi comportamenti non ci permettono di resistere meglio allo stress.

Se vogliamo sviluppare una resistenza efficace allo stress, l’inventario di questi fattori è essenziale.

Anche il sonno gioca un ruolo fondamentale: pianifica notti di sonno regolari e sufficienti. Per addormentarsi si consiglia il rilassamento e il rilassamento muscolare profondo. È opportuno limitare il consumo di alcol, tabacco e caffè prima di coricarsi e preferire un rilassante bagno tiepido.

È buona abitudine stabilire un rituale (ad esempio leggere, ascoltare un po’ di musica, fare un esercizio di rilassamento, prendere una tisana, un latticino magro, ecc.). Quando hai difficoltà ad addormentarti, è meglio alzarsi che restare ore a letto senza addormentarsi. È lo stesso se ci si sveglia di notte senza riuscire a riaddormentarsi velocemente: è meglio alzarsi e andare a leggere o ascoltare musica per un quarto d’ora, prendere un latte scremato o una cioccolata calda.

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