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Firenze, cercano ancora Kata in hotel

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Maria Vittoria Ciocci

Quattro mesi senza la piccola Kata, la bimba peruviana scomparsa il 10 giugno scorso. Le autorità si trovano ancora in alto mare.

Ennesimo buco nell’acqua per le autorità competenti che, nelle ultime settimane, hanno richiesto l’intervento dei “cacciatori di Calabria”, un reparto specializzato nell’individuazione di anfratti, cunicoli, possibili vie di fuga, intercapedini e simili. Gli inquirenti ipotizzano che Kata, bimba peruviana di cinque anni, sia nascosta – o sepolta – all’interno della struttura. Nonostante la madre della piccola perseveri nella convinzione che sua figlia sia stata condotta altrove, tutti gli indizi accumulati in corso d’indagine portano inevitabilmente a via Maragliano 101, luogo ove la bambina è stata vista l’ultima volta.

Kata, maxi ispezione all'Astor
Maxi ispezione all’Astor: nessuna traccia di Kata – foto: ansa – lintellettualedissidente.it

L’Hotel Astor è stato perlustrato dal Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (Ris), dal Gruppo Intervento Speciale (Gis), così come da un’equipe di esperti in analisi del terreno, i quali – attraverso dispositivi adeguati – avrebbero dovuto individuare possibili buche, fosse oppure – nel peggiore dei casi – il corpo senza vita della piccola. Qualsiasi azione di ricerca tuttavia non ha portato a nulla: la struttura dell’albergo appare come un labirinto senza uscita. “Cos’hanno trovato? Niente!” – lamenta Katherine Alvarez“Dobbiamo cercare da altre parti – voglio sapere cos’è successo a mia figlia”.

Katherine Alvarez contro le autorità

Katherine Alvarez non crede più nelle autorità che, dal 10 giugno scorso, si impegnano nel ritrovamento di sua figlia. La donna, ospite a Pomeriggio Cinque, ha spiegato di aver rivelato ai carabinieri i suoi sospetti, offrendo loro dei percorsi d’indagine concreti e tangibili. “All’inizio ho avuto il sospetto su tutti e ho chiesto a mio fratello, al quale l’avevo lasciata” – le sue parole – “poi, sentendo quello che succedeva lì dentro, ho pensato anche ad altre persone”.

Katherine Alvarez, la polemica
Katherine Alvarez, la polemica: sua figlia Kata non si trova – foto: ansa – lintellettualedissidente.it

Alvarez ha poi lamentato l’attenzione ossessiva degli inquirenti rispetto alla struttura dell’albergo, persevera di fatto nella consapevolezza che la sua bambina sia stata rapita e condotta altrove. La ragione del rapimento sarebbe da attribuire ad un tentativo di estorsione. Tra gli indagati troviamo anche due zii della piccola. Dominique, fratello di Katherine, è stato arrestato lo scorso 5 agosto in seguito al racket consumato all’interno dell’Astor, rappresaglia che ha contemplato il tentato omicidio di un residente. La vittima, per sfuggire alle percosse, ha compiuto un atto disperato: si è infatti gettato dalla finestra, sopravvivendo miracolosamente all’impatto. Al contrario, lo zio paterno si trova ancora a piede libero.

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