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Bidello assolto, raccolta di firme contro la sentenza

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Gianluca Merla

Partita la raccolta firme contro la sentenza che ha assolto il bidello e scatenato la polemica sulla “palpata breve”

Lanciata una petizione su Change.org per una raccolta firme che chiede la revisione di una delle sentenze più discusse degli ultimi mesi.

Raccolta firme bidello assolto
Partita la raccolta firma per contestare la sentenza che ha assolto il bidello che ha palpeggiato la ragazza minorenne a scuola (Credits foto: Ansa, foto d’archivio) – L’intellettualedissidente.it

Al centro della polemica, infatti, la questione dell’assoluzione del bidello per via di quella che è stata definita “palpata breve”. L’uomo aveva ammesso di aver toccato “per scherzo” una studentessa, ma era stato assolto dall’accusa di violenza sessuale perché, secondo il giudice, l’atto del palpeggiamento nei confronti della ragazza sarebbe stato “privo di intenzionalità” e, inoltre “troppo breve”. Parole che hanno scatenato proteste e polemiche, fino alla decisione della raccolta firme sulla famosa piattaforma di campagne sociali che sta avendo un grande successo.

“Anche un secondo è reato”. Superate le 90.000 firme

La raccolta firme di protesta contro la sentenza del giudice è diventata subito virale e ha iniziato a far rumore. Secondo l’autrice dell’appello, risulta essere inaccettabile il fatto che la ragazza, vittima del palpeggiamento, dopo aver fatto denuncia, abbia ottenuto un risultato del genere. La richiesta, quindi, è quella di rivedere la sentenza e di non dimenticare ciò che è successo. Sono molti, intanto, i firmatari della petizione che hanno deciso di supportare, anche con un commento, la causa promossa dall’autrice.

Raccolta firme bidello assolto
Secondo la ragazza l’uomo l’aveva palpeggiata per un tempo tra i 5 e i 10 secondi. La sentenza parla comunque di un gesto che non può essere considerato reato (Credits foto: Ansa, immagine d’archivio) – L’intellettualedissidente.it

La protesta, come abbiamo detto, si riferisce ad un caso di palpeggiamento denunciato da una studentessa minorenne. L’episodio è avvenuto in una scuola nel romano e la ragazza aveva deciso di raccontare il momento in cui era stata palpeggiata da un bidello mentre salive le scale della scuola. Nonostante la procura aveva chiesto una condanna a 3 anni e mezzo per violenza sessuale, i giudici hanno ritenuto che il fatto non costituisse reato. Nonostante il palpeggiamento sarebbe stato accertato agli occhi dei giudici, questo sarebbe stato commesso “senza la volontà del soggetto di molestare la minorenne”.

10 secondi sono un’eternità – scrive un’utente riferendosi alla presunta durata del palpeggiamento – ma anche un secondo dovrebbe essere reato. Molti i commenti di chi pensa che sia inaccettabile chiedersi ancora se una palpeggiata sul sedere possa essere davvero un molestia oppure no, soprattutto se questo avviene all’interno di una scuola, vista da sempre come luogo “sicuro”. Tanti parlano anche delle proprie esperienze di molestie, a volte durate anche meno, unendosi al coro di chi vede come assurda questa sentenza del tribunale.

I giudici hanno infatti considerato il palpeggiamento dell’umo come “uno sfioramento“. Un atto che, secondo la sentenza, non si configura come un intento “libidinoso” che viene richiesto generalmente dalla norma penale. Nonostante l’ammissione del bidello di aver toccato la ragazza “per scherzo”, quindi, l’azione è stata talmente breve da non costituire il reato. Una decisione che non è stata apprezzata da molti e che ha scatenato numerose polemiche, fino alla pubblicazione della petizione su change.org. L’iniziativa è ancora online e, in pochissime ore, ha raggiunto la quota di 90.000 firme. Attualmente, infatti, sono stati abbondantemente superati i 110.000 firmatari.

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