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Bambina scomparsa a Firenze, cosa dicono le ultime immagini

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Gianluca Merla

Alcuni passi in direzione delle scale, poi il ripensamento. Ecco che cosa dicono le ultime immagini della bambina scomparsa a Firenze

Continuano le ricerche della piccola Kata, la bambina di 5 anni scomparsa il 10 giugno scorso a Firenze. Gli inquirenti non hanno ancora una pista certa da seguire, ma potrebbero aiutare alcune immagini video.

Video bambina scomparsa
Spunta un nuovo video di Kata, la bambina di origini peruviane scomparsa a Firenze il 10 giugno: ecco cosa mostrano (Credits foto: Ansa) – L’intellettualedissidente.it

I Carabinieri di Firenze, infatti, hanno acquisto le immagini di una telecamera di videosorveglianza esterna presente su via Luigi Boccherini. La telecamera riprende infatti una parte dell’albergo in cui si presume sia scomparsa la bambina, mentre alcuni frame del video restituiscono gli ultimi attimi in cui è stata vista la piccola Kata.

È stata chiamata da qualcuno? Ecco cosa dicono le immagini

Gli investigatori stanno scandagliando frame dopo frame il video ottenuto dalla telecamera di via Boccherini, con la speranza di ricostruire una pista, anche ipotetica, e dare una svolta alle ricerche. Nelle immagini si vede la piccola Kata intorno alle 15 di quel maledetto 10 giugno scorso, la piccola sta salendo le scale esterne della struttura – l’ex hotel Astor – ma poi cambia idea. Dopo aver fatto alcuni scalini, infatti, la bimba torna indietro e scende nel cortile. Una delle tante ipotesi è che la piccola sia stata chiamata da qualcuno, ma per ora non ci sono prove sufficienti che lo dimostrino.

Video bambina scomparsa
I carabinieri stanno analizzando le immagini di un video che riprende la piccola Kata salire su una scalinata dell’hotel (Credits foto: Ansa) – L’intellettualedissidente.it

Nei 27 secondi di video, infatti, non è stato trovato alcun elemento che aggiunga qualcosa di prezioso alle indagini. È certamente la prova che alle 15 la bambina era ancora in hotel, ma non fornisce altri elementi utili a capire che cosa sia effettivamente successo fino alle 15:30, quando la madre di Kata è rientrata dal supermercato, senza ritrovare più sua figlia. Per settimane gli inquirenti hanno cercato altri indizi, scandagliando telecamere di videosorveglianza private e pubbliche, ma senza risultati determinanti. L’unica scena chiara di ciò che è avvenuto prima del presunto rapimento è data dai 27 secondi di video in cui la bambina sale le scale, per poi scendere.

Queste immagini si aggiungo ai frame di un altro video, già diffuso dagli inquirenti, che mostra Kata mentre si trova in strada insieme ad altri bambini. Nel video, la piccola usciva da uno dei portoncini dell’ex hotel Astor di Firenze, per poi rientrare nella struttura. Le immagini delle scale diffuse recentemente dai carabinieri permettono di sapere dov’era la bambina qualche minuto prima di scomparire, ma non altro. Da quel momento, infatti, nessuno ha più visto Kata e ad oggi non ci sono ancora ipotesi concrete su dove potrebbe essere la piccola.

L’appello della madre

Video bambina scomparsa
L’appello della madre per condividere la foto della piccola Kata (Credits foto: Ansa) – L’intellettualedissidente.it

Il dolore e la paura di una madre che non riesce a trovare la propria figlia non può essere spiegato o compreso da chi non è genitore. Infatti, le parole di Katherine Alvarez, la madre di Kata, dimostrano quanto sia struggente per lei non sapere dove sia la sua bambina, ma anche quanto sia determinata a continuare con le ricerche. La donna ha sempre smentito l’esistenza di litigi con qualcuno e non si capacita del rapimento di sua figlia. Sospetti davvero concreti non ci sono ancora e, per questo, la madre continua a chiedere aiuto a chiunque potrebbe dare una mano.

Le foto di Kata, infatti, continuano ad essere condivise sugli smartphone degli amici e conoscenti della famiglia della bambina. L’intenzione è quella di allargare la ricerca della piccola anche fuori dall’Italia e in tutta Europa. Intanto, la madre della di Kata ha espresso negli ultimi giorni la poca vicinanza e solidarietà da parte delle istituzioni italiane. La donna si sarebbe infatti rivolta anche alla premier Giorgia Meloni, con un appello in cui chiede la condivisione delle foto di Kata all’estero, senza però aver ricevuto ancora risposta.

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