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Allarme stupri e violenze sulle donne in tutta Italia: come difenderti in caso di aggressione

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Stefania Guerra

Cambiano epoche, culture e società, ma le violenze sulle donne continuano e in questo periodo addirittura aumentano, a danno di persone di tutte le età.

Nel corso della vita, almeno una donna su due racconta di aver subito un qualche tipo di offesa sessuale, da lieve a gravissima. Le violenze non hanno limiti di età e colpiscono giovanissime e donne anche over 70, secondo quanto riportato dai dati ISTAT.

come difendersi dalle violenze sulle donne
Le violenze sulle donne sono in aumento ma si possono adottare alcune strategie per difendersi – L’intellettualedissidente.it

Rispetto al passato, nulla è cambiato se non il fatto che molte donne oggi possono iscriversi a corsi di autodifesa. Purtroppo, fino a che non si interverrà alla radice del problema, l’unica via di salvezza resta questa.

Possiamo però adottare qualche strategia per salvaguardare la nostra sicurezza, anche senza andare ad un corso specialistico. Ecco i suggerimenti degli esperti.

Violenze sulle donne in aumento, ecco come difendersi

Possiamo adottare numerosi comportamenti per difenderci da un tentativo di violenza, ma prima di esplorarli dobbiamo comprendere che anche la potenziale vittima può essere danneggiata dal suo comportamento.
oggetti autodifesa
Attenzione, non tutti gli oggetti e azioni per autodifesa sono ammessi dalla Legge – L’intellettualedissidente.it
Secondo un noto avvocato, infatti, esistono alcuni “strumenti di difesa” che sono considerate vere e proprie armi. Il rischio è quello di non ottenere giustizia in caso di processo. Se ad esempio la vittima della violenza pratica pugilato o arti marziali può ovviamente invocare la legittima difesa ma solo se non abusa delle proprie capacità di lotta.
Potrebbe davvero sembrare un controsenso, eppure la Legge parla chiaro. Se la persona viene aggredita con un oggetto contundente, come un bastone o simili, può rispondere all’offesa con un altro oggetto, magari raccolto nelle vicinanze o le chiavi. In questo caso può appellarsi all’articolo 52 del codice Penale.
Inoltre alcuni spray urticanti, paralizzanti o lacrimogeni, così come i taser, sono vietati perché equiparati alle armi, mentre lo spray al peperoncino è concesso. In pratica, la soluzione “ideale” sarebbe quella di riuscire a fermare l’aggressore quel tanto che basta per scappare e chiedere aiuto.
  • In caso di sospetto di pericolo, assumere una posizione di difesa, proteggendo il volto e tenere le gambe divaricate;
  • guardando le mani del potenziale aggressore possiamo capire come vuole attaccare; se le tiene nascoste probabilmente ha un’arma;
  • se l’aggressore si avvicina repentinamente dobbiamo avere la prontezza di fermare il suo attacco: possiamo colpirlo sulle parti più vulnerabili, anche con le mani o i piedi, nei genitali, alle ginocchia, nella gola, nel naso, e anche negli occhi. Anche un piccolo colpo in queste zone ci darà il tempo di fuggire mentre il malvivente cerca di riprendersi.

Purtroppo viene ancora consigliato di evitare i luoghi isolati e le ore notturne se si è da soli, nonostante ormai le violenze si perpetrino ovunque e a qualunque ora del giorno. L’importante è molto più probabilmente mantenere un atteggiamento mentale sicuro e vigile, in qualsiasi circostanza.

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