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Zelensky caccia la Chiesa Ortodossa dall’Ucraina

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Gianluca Merla

Arriva la decisione dopo i continui sospetti. Ora si potrebbe arrivare addirittura alla Corte europea: cosa succede

Il parlamento ucraino è sempre più vicino ad approvar la messa al bando della Chiesa Ortodossa in Ucraina.

Zelensky caccia la Chiesa Ortodossa
Pronta la legge per bandire la Chiesa Ortodossa in Ucraina (Ansa) – L’intellettualedissidente.it

La guerra tra Ucraina e Russia, infatti, è più viva che mai e il conflitto si combatte anche sul piano politico e, in questo caso, religioso. La Chiesa Ortodossa legata a Mosca è stata accusata più volte di aver collaborato con il nemico e di aver sostenuto l’invasione. E ora Zelensky è pronto a bandirla dal Paese. Ma non sarà una decisione senza polemiche.

Le accuse di tradimento

In Ucraina, come in Russia, Bielorussia e in molti altri Paesi dell’Est, la religione principale è quella ortodossa, ma le chiese, così come i patriarchi e le figure religiose, sono spesso correlate alla chiesa russa. Un elemento per nulla da sottovalutare per Zelensky e per il parlamento ucraino, che sono infatti sempre più vicini alla messa al bando della Chiesa Ortodossa in Ucraina.

Zelensky caccia la Chiesa Ortodossa
La Chiesa Ortodossa è stata più volte accusata di tradimento (Ansa) – L’intellettualedissidente.it

Il parlamento ha infatti annunciato il primo sì a questa misura che vuole bandire la Chiesa ortodossa ucraina legata al patriarcato di Mosca (Uoc-Mp). Secondo  Iryna Herashchenko si tratta di “un voto storico” che rappresenta “un primo passo verso la rimozione dei preti di Mosca dalla terra ucraina”. Sono stati infatti 267 i deputati ucraini a votare a favore della legge che, se confermata, vieterà le attività della Chiesa ortodossa in Ucraina. Questo perché l’accusa è quella di collaborare con Mosca e favorire l’invasione. Per poter diventare legge, il disegno legislativo dovrà passare una seconda lettura, prima dell’approvazione definitiva da parte del presidente Zelensky. La Uoc-Mp si è difesa in questi giorni annunciando di non essere più legata alla Chiesa russa e che dallo scorso maggio 2022 sono stati troncati tutti i rapporti.

Non è della stessa idea la commissione d’inchiesta governativa che ha invece fatto emergere delle collaborazioni con Mosca. Sarebbero infatti già 68 i procedimenti penali nei confronti di persone legate alle Chiesa ortodossa ucraina e accusate di collaborare con i Russi. All’inizio dell’invasione, infatti, il patriarca russo Kirill aveva sostenuto pubblicamente l’attacco russo in Ucraina, provocando disdegno e disaffezione da parte di moltissimi fedeli. La Chiesa ortodossa, pur avendo preso le distanze da quella di Mosca, ha commentato che la legge che il parlamento ucraino sta per approvare sarebbe incostituzionale, annunciando l’eventualità di impugnare in tribunale. Non è infatti escluso che si possa arrivare anche alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

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