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Ucraina, sono finiti gli uomini

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Gianluca Merla

La guerra contro la Russia sarà ancora lunga, ma si cerca una soluzione per evitare la morte dei soldati

Quanto durerà la guerra in Ucraina? Nessuno può saperlo, anche se tutto fa pensare che si è ormai arrivati ad una guerra di logoramento.

Ucraina, sono finiti gli uomini
In Ucraina sono finiti gli uomini (ansa) – L’Intellettualedissidente.it

Questo vuol dire due cose: tempi particolarmente lunghi e, soprattutto, molti, moltissimi morti. Ma intanto l’esercito ucraino sta cercando di risolvere o comunque mitigare questi problemi annosi. Come? Sostituendo gli uomini – che sono sempre meno – con i robot. L’utilizzo della tecnologia, infatti, potrebbe essere fondamentale e determinante nei prossimo anni. Vediamo come.

L’esercito ucraino cerca alternative

La risorsa più preziosa per un esercito – soprattutto in tempi di guerra – sono senza dubbio i soldati: gli uomini. Si tratta di una risorsa che, con il passare del tempo e con le conseguenze della battaglia, viene sempre meno. Proprio per questo l’esercito ucraino pare essere intenzionato a limitare i danni introducendo armi robot nel suo arsenale e tra le sue fila. A far intravedere questo possibile scenario futuro della guerra contro la Russia è stato il ministro ucraino per la Trasformazione digitale, Mykhailo Fedorov, secondo cui le armi autonome sono il prossimo step “logico e inevitabile”.

Ucraina, sono finiti gli uomini
Ecco come vorrebbero introdurre i robot nell’esercito (ansa) – L’Intellettualedissidente.it

Secondo i sostenitori di questo approccio militare, grazie alla tecnologia sarà possibile tenere maggiormente lontani gli uomini dal campo di battaglia e da eventuali pericoli. Ma non solo. Trattandosi, appunto, di robot e macchine avanzatissime, sarà possibile far compiere loro, grazie a specifici algoritmi, decisioni militari precisissime con una velocità impressionante. In realtà, alcune di queste armi sono già presenti sul campo di battaglia e in dotazione all’esercito ucraino. Come ad esempio i droni autonomi, capaci di abbattere i veicoli aerei senza la necessità di un pilota o di un militare che li guidi da remoto.

Dunque l’intenzione sembra essere quella di introdurre in maniera sempre più determinante armi automatiche sul campo di battaglia. Un produttore russo ha infatti annunciato che verrà sviluppato una nuova versione del robot da ricognizione Marker, in grado di potenziare le forze ucraine. Intanto la Nato ha deciso di intensificare il suo investimento in tempo e denaro nello sviluppo e utilizzo di armi autonome. Insomma, la guerra del futuro potrà essere combattuta esclusivamente da robot, limitando fortemente il ruolo degli esseri umani. Ma questa non riesce comunque a suonare come una notizia positiva per il futuro dell’umanità.

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