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Trump incriminato, ecco le ultime novità dell’inizio del processo

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Claudio Agave

Donald Trump è diventato ufficialmente il primo ex presidente degli Stati Uniti d’America incriminato. Il tycoon infatti a Manhattan è stato oggetto del primo appuntamento ufficiale con il processo che rischia di far parlare a lungo di lui ma non per scopi politici. Il procuratore distrettuale di Manhattan Alvin Bragg infatti suppone (e spera di dimostrare) che Trump abbia comprato – pure a caro prezzo – il silenzio dell’ex pornostar Stormy Daniels e dell’ex coniglietta di Playboy Laren McDougal, oltre che di un portiere della Trump Tower, affinché queste persone tacessero sul sul passato. Un passato fatto di informazioni scabrose, che avrebbero potuto mettere in pericolo la sua corsa alla Casa Bianca. Bragg parla apertamente di una cospirazione volta a minare l’integrità delle elezioni del 2016. Elezioni che poi videro proprio Donald Trump vincere, battendo la Clinton e diventando Presidente degli Stati Uniti.

Quanti anni di carcere rischia Trump?

Trump è accusato in totale di 34 capi di imputazione, che rappresentano tutti reati minori. Questo significa che, anche se l’ex presidente venisse dichiarato colpevole, il massimo della pena che potrebbe ricevere si aggirerebbe intorno ai 4 anni di reclusione. Per tutti i reati chiamati in causa Trump si è dichiarato non colpevole. E ha parlato, sia sui social che ai suoi sostenitori, di un “giudice fazioso e che mi odia, pagato da Soros”. Trump avrebbe anche definito il processo surreale e farsesco, una vera e propria caccia alle streghe di un sistema giudiziario diventato criminale a causa dei democratici.

All’esterno del tribunale tante le persone che, anche in maniera piuttosto pittoresca e folkloristica, hanno deciso di dare sostegno ideale all’ex presidente degli USA. Fortunatamente gli appelli della vigilia sono rimasti ascoltati e non ci sono stati scontri che abbiano coinvolti fazioni diverse. La piazza ha protestato ma in maniera civile, ci sono state minime tensioni tra i trumpiani e gli anti-Trump ma nulla che abbia fatto preoccupare le forza dell’ordine statunitensi. Ora non resta che aspettare l’evoluzione di una vicenda che, a suo modo, è già storica.

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