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Kiev e Gaza, le illusioni di Biden

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Gianluca Merla

Il conflitto è esploso e sta coinvolgendo tutto il mondo. Ma le prospettive future di Biden su Kiev e Gaza sembrano essere delle vere illusioni

Solo 3 anni fa l’unico problema che stava riguardando il mondo sembrava essere la pandemia e i suoi gravi effetti sulla popolazione.

Le illusioni di Biden
La situazione globale è sempre più complicata (ansa) – L’intellettualedissidente.it

Sembra un’era geologica fa, perché ora a preoccupare la stabilità mondiale è un conflitto globale che sembra essere già iniziato. Le tensioni in Medio Oriente, che hanno seguito quelle in Ucraina sembrano essere dei veri e propri fallimenti occidentali, e ora Kiev e Gaza per Biden sono delle illusioni.

Un fronte sempre più indebolito

Mentre ci avviciniamo ormai ad un mese da quel tragico 8 ottobre, in cui le milizie di Hamas hanno attaccato i Kibbutz israeliani, la situazione non sembra essersi affatto placata, anzi. Per quanto lontano possano sembrare le vicende medio orientali, l‘Occidente sembra essere ormai travolto da un’avanzata implacabile fatta di conflitti, interessi economici e vittime umane. La guerra in Ucraina sembra essere solo un tassello di quelle che possono essere le inevitabili conseguenze del futuro geopolitico globale.

Le illusioni di Biden
Per Biden Gaza e Tel Aviv sono sempre più un’illusione (ansa) – L’intellettualedissidente.it

Con il confitto tra Israele e Hamas, infatti, la Russia avrà la possibilità di testare per la prima volta la reale volontà degli Usa di sostenere Kiev. La guerra sulla Striscia di Gaza sarà inevitabile, ma l’esercito israeliano non può affrontare tutte le difficoltà da solo. Testimone di ciò la presenza degli incrociatori americani nel Mediterraneo orientale, i quali sono stati già impegnati ad intercettare i razzi lanciati dagli houti yemeniti verso Israele. L’Ucraina è stata sostenuta quasi quanto volevo sia dall’Occidente che dagli Usa, ma non sembra essere bastato e ora che Israele ha bisogno di supporto, iniziano a scricchiolare le prime forniture. È notizia di alcuni giorni fa il “dirottamento” di uno grosso stock americano di proiettili di artiglieria 155mm dall’Ucraina all’Israele. Kiev ha un enorme bisogno di quelle armi per potersi difendere dai missili russi, ma in questo momento sembra che la priorità siano gli israeliani.

Ma anche un potenziale attacco di Israele – dall’esito quasi scontato – nella Striscia di Gaza non sembra poter essere una buona notizia per Biden e l’Occidente. L’ammasso di truppe Hezbollah armate dall’Iran potrebbe aprire un nuovo fronte per Israele, sempre più mal visto dalla popolazione araba, viste le continue manifestazioni in piazza un po’ ovunque. Proprio in un momento in cui Tel Aviv stava per raggiungere un accordo storico con l’Arabia Saudita, suggellando una pace implicita con il mondo arabo. Ma tutto questo potrebbe rivelarsi preso una mera illusione.

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