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Israele ora deve pensare a Putin

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Gianluca Merla

Non solo Hamas, Iran e Libano. Israele deve pensare anche alla Russia, sempre più ambigua nelle relazioni con Tel Aviv

il conflitto in Medio Oriente sembra essere sempre più acceso e le forze in campo rivendicano alleanze e protettorati.

Israele ora deve pensare a Putin
Adesso Israele dovrà pensare a Putin (ansa) – L’intellettualedissidente.it

Ma mentre l’esercito di Tel Aviv si accinge ad entrare a Gaza con carri armati e militari, Israele dovrebbe guardarsi bene anche dalla Russia. Putin è stato infatti un ottimo stratega in questo conflitto e ora potrebbe fare la sua mossa che non piacerà affatto al popolo israeliano. Ecco che cosa sta succedendo.

Un’alleanza rischiosa e controversa

Il conflitto in Ucraina è passato in secondo piano e la  guerra a Kiev non è più la prima notizia sui giornali di tutto il mondo. In questo momento gli occhi di tutto il mondo si stanno concentrando sul Medio Oriente e sulle tensioni tra Israele e la Striscia di Gaza, tralasciando l’Est Europa e i suoi problemi. Questo può essere considerato il primo obiettivo raggiunto per Putin e per la sua strategia di rendere endemica la guerra e la presenza di militari russi in Ucraina. Israele, infatti, oltre all’Iran e alla Turchia, dovrà fare molta attenzione anche alla Russia e al ruolo che potrà giocare in Medio Oriente.

Israele ora deve pensare a Putin
I rapporti tra Israele e Russia sono controversi (ansa) – L’intellettualedissidente.it

La mossa della Russia, infatti, sembrerebbe quella di provocare o stimolare conflitti e tensioni globali per poi trarne vantaggio geopolitico o militare. Una strategia che sembrerebbe in atto anche in questo momento in Israele, ed è per questo che Mosca sembrerebbe essere particolarmente interessata che il conflitto tra Israele e Hamas continui. Gli investimenti militari di Mosca in Medio oriente sono stati ingenti negli anni e questo ha portato la Russia ad essere molto presente in Siria, ma anche in Israele.

Le sanzioni occidentali nei confronti della Russia hanno spinto Mosca a cambiare la sua strategia geopolitica e ad aumentare gli investimenti soprattutto in Medio Oriente e in Africa. I rapporti con Israele sono stati invece sempre ambigui e, nonostante sulla carta sono considerati due Paesi alleati, gli Stati Uniti sono un partner fondamentale per Israele, mentre la Siria è appoggiata dalla Russia. Tuttavia, Mosca può far leva su una massiccia presenza russofona in Israele e, nonostante sia uno dei maggiori fornitori di armi nella regione, potrebbe proporsi come mediatrice per l’ottenimento di una pace tra Israele e Hamas. Una posizione di comodo per Mosca, che intanto giustifica gli incontri ufficiali con i rappresentanti di Hamas.

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