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Il nome di Zelensky confuso con quello di Putin, le gaffes di Biden non si fermano più

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Paolo Zignani

Un solo uomo al mondo riesce a confondere tra loro il presidente russo e quello ucraino. E’ Joe Biden, il gaffeur più potente che ci sia

Le notizie sulla guerra d’Ucraina hanno assunto un bizzarro andamento. Si alternano infatti notizie drammatiche, che riportano l’esito sanguinoso e distruttivo degli attacchi dell’una o dell’altra parte, e curiosi spunti comici. A una minaccia nucleare segue una strana battuta. Come se non ci fosse nulla di serio. Sono le celebri gaffe del presidente americano Joe Biden, diventate un appuntamento fisso, che sembra anzi più frequente che in passato.

Una parola per l’altra, un gesto verso un interlocutore assente, l’invito ad alzarsi rivolto a un amico sulla sedia a rotelle e così via. L’immaginazione al potere. Tutte amnesie, in realtà, e momenti di confusione, che spesso capitano anche in diretta e non si possono più cancellare. L’ultimo lapsus presidenziale è accaduto durante l’evento più ufficiale degli ultimi tempi, il vertice Nato di Vilnius, in Lituania.

Ogni lapsus viene sottilmente interpretato

L’inciampo ha permesso a Biden, forte dei suoi ottant’anni, di chiamare Vladimir, come Putin, il presidente ucraino. Il quale porta un nome piuttosto simile, Volodymyr. Ormai Biden sa da tempo di trovarsi spesso in queste circostanze imbarazzanti, dalle quali esce con discreto umorismo, una sua qualità. Questa volta se l’è cavata aggiungendo “Non avrei dovuto permettermi una confidenza simile”.

Il nome di Zelensky confuso con quello di Putin, le gaffes di Biden non si fermano più
Tutti i leader del vertice Nato di Vilnius – lintellettualedissidente.it Ansafoto

Se non fosse l’inquilino della Casa Bianca, si può ben immaginare, avrebbe subito le conseguenze di tanta goffaggine, in un mondo in cui la comunicazione sembra valere molto più dell’effettivo messaggio. Volendo, si può persino sostenere che Joe Biden, inavvertitamente, mette in ridicolo l’imponente apparato comunicativo della Casa Bianca. Un modo per umanizzare i mass-media e dimostrare che parla un essere umano. Anziano e con qualche evidente problema di amnesia.

Imbarazzo e preoccupazione alla Casa Bianca

Gli Stati Uniti, si può argomentare, non potrebbero avere un presidente più rappresentativo della crisi demografica del mondo occidentale. Le sue gaffe, inoltre, sono a volte interpretate come messaggi in codice. In questo caso, il significato può essere che Zelenskyj in fondo, per Biden, è come Putin. Il classico lapsus freudiano.

Il nome di Zelensky confuso con quello di Putin, le gaffes di Biden non si fermano più
Joe Biden applaudito dal pubblico di Vilnius – lintellettualedissidente.it Ansafoto

Quel che il leader americano mai affermerebbe seriamente, lo fa sapere farfugliando, balbettando e confondendo un nome con l’altro. L’ex medico del presidente, bisogna rammentarlo, ha sostenuto che si tratta di qualcosa di più grave di qualche amnesia. Alla Casa Bianca però hanno sempre smentito. In Ucraina, dove i nervi sono comprensibilmente molto tesi, il discorso di Biden è stato considerato offensivo.

Che cos’avrà voluto dire veramente?

Infatti l’inquilino della Casa Bianca ha rivelato una certa consuetudine con il vero, autentico Vladimir, cioè Putin. Il presidente ucraino si è preso un formale “mister Zelenskyj”. Il quale era un comico di professione, che ovviamente non sorride più da tempo. L’Ucraina è stata devastata dall’invasione russa. Cumuli di macerie, palazzi devastati dalle bombe, morti e feriti, infrastrutture a pezzi. E bambini deportati in Russia, che secondo Putin sono stati solo “messi in salvo”, provvisoriamente al sicuro nella loro nuova patria.

Lo scivolone del presidente americano, così, ha fatto scendere il gelo in Ucraina, com’è stato notato. E dire che Joe Biden stava elogiando l’esercito di Kiev. Zelenskyj, da parte propria, ha replicato ringraziando “tutti gli americani” per l’aiuto dato alla causa del suo martoriato Paese.

 

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