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Hamas ha ucciso con i giocattoli

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Gianluca Merla

La risposta ai dubbi della sicurezza di Israele potrebbe essere arrivata: Hamas ha attaccato con i giocattoli

L’attacco di Hamas in Israele è stato il più sanguinoso e pesante da quando è stato instaurato lo Stato ebraico.

Hamas ha attaccato con i giocattoli
I miliziani di Hamas hanno attaccato con dei giocattoli (Ansa) – L’Intellettualedissidente.it

Più di mille morti il bilancio del governo israeliano il quale, oltre alla disperazione delle famiglie dei civili morti, dispersi o rapiti, deve fare i conti anche con la rabbia di chi non si spiega come le milizie terroristiche siano riuscite ad entrare in territorio israeliano. Ma ora una possibile risposta sembra essere arrivata: Hamas ha attaccato Israele con i giocattoli.

Un’idea folle che ha funzionato

Non è affatto un’esagerazione dire che la battaglia di sabato scorso, 7 ottobre, avvenuta in Israele è stato anche uno scontro tra tecnologie apparentemente impari, ma che hanno visto avere la meglio dei veri e propri giocattoli. Mentre il capo del servizio segreto israeliano Shin Bet, Ronen Bar, si scusa ufficialmente prendendosi le responsabilità della difesa fallita durante gli attentati, arriva una spiegazione alla defaillance delle difese israeliane.

Hamas ha attaccato con i giocattoli
I droni di Hamas sarebbero riusciti a superare le difese israeliane

Quello che è avvenuto nelle prime ore di sabato 7 ottobre è stato un vero e proprio buco tecnologico della Difesa di Israele, considerata tra le più avanzate al mondo. Ma nemmeno l’Iron Dome – il sistema antimissilistico più avanzato al mondo – è in grado di essere sufficiente per sventare un attacco come quello portato avanti da Hamas. Ma sembra assurdo come i miliziani siano riusciti ad oltrepassare il sistema di sorveglianza grazie a dei droni commerciali, quasi giocattolo. Il sistema di sensori a terra, capaci di carpire qualsiasi movimento, anche sotterraneo, è stato aggirato da strumenti dalla tecnologia quasi obsoleta dal costo di poche centinaia di euro. Questo perché la rete radar di Iron Dome e del sistema di sicurezza israeliano si è invece rivelato fragile contro alcuni mini droni commerciali.

Questi, armati di cariche esplosive, hanno distrutto gli allarmi delle torrette, mandando in tilt il sistema di sicurezza di terra. Grazie a quest’abile mossa i miliziani sono riusciti a guadagnare tempo e a compiere il massacro in terra israeliana. Sarà compito del governo israeliano e delle Alte cariche dell’esercito capire come questo sia potuto accadere. Sono state infatti convocate tutte le aziende fornitrici dei sistemi di sicurezza che si sono rivelate incapaci di fare il loro lavoro: intercettare il nemico ed evitare un attacco. Intanto la preoccupazione sale anche in Corea del Sud, le cui forze di sicurezza hanno adottato il medesimo sistema di difesa di Israele.

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