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Gli ucraini si sono vendicati su un altro comandante russo

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Paolo Zignani

Oleg Tsokov era a capo di tutte le truppe russe in azione nell’Ucraina occupata. Ha perso la vita a 51 anni.

Ecco gli effetti dei missili a lungo raggio, che l’Ucraina ha chiesto con tanta insistenza e ottenuto dagli inglesi e dai tedeschi in maggio. Il generale russo a due stelle Oleg Tsokov è stato ucciso l’11 luglio da un missile Storm Shadow, lanciato da un caccia ucraino. Precisamente, il bersaglio era il quartier generale russo di Berdyansk, città sul mar Azov, precisamente presso l’Hotel Dune. Che è stato raso al suolo.

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Un generale spiega a Zelenskyj il prossimo attacco – lintellettualedissidente.it Ansafoto

E’ stato un attacco tanto preciso quanto devastante, poiché queste armi sono in grado di colpire con esattezza anche a trecento chilometri di distanza, molto oltre la linea del fronte. L’intenzione è appunto quella di distruggere le basi e la logistica russa, nelle retrovie e in Crimea. Gli Stati Uniti si sono rifiutati di concedere questo tipo di missili a Kiev.

E’ stato usato un missile inglese a lungo raggio

Washington si rifiuta di violare gli accordi segreti presi prima della guerra con il Cremlino. Ovvero: primo, non portare la guerra sul territorio russo. Quindi non bisogna usare missili a lungo raggio. Secondo, bisogna combattere solo in Ucraina, senza aggredire i Paesi Nato. Terzo e ultimo ma essenziale: nessuno può usare il nucleare. Era su questi missili che contava il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj per poter dare forza alla controffensiva, sinora fallimentare. Gli inglesi e i tedeschi però hanno rotto gli indugi, non sentendosi vincolati dall’accordo preso dagli americani.

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Un agente raccoglie da una strada di Kiev frammenti di drone – lintellettualedissidente.it Ansafoto

Ora Zelenskyj chiede tempo. Potrà colpire i pezzi più importanti dell’arsenale russo, quelli tenuti pronti nelle retrovie, per entrare in azione nel caso in cui la controffensiva ucraina abbia successo. Negli ultimi giorni, però, l’Ucraina si è dedicata in particolare a punire alcuni capi militari russi, alcuni dei quali sono considerati da Kiev criminali di guerra.

Era un generale tra i più stimati dell’esercito russo

Da quel che riferiscono i blogger militari russi, il generale Tsokov aveva iniziato a distinguersi, da ufficiale, nella prima guerra cecena, quando aveva guidato l’assalto contro la facoltà di studi petroliferi di Grozny. Di lui si riferisce che aveva il coraggio di esporsi in prima linea e che era in grado di raccontare ai superiori quello che vedeva, senza presentare per compiacenza resoconti di comodo, utili a rendersi gradito ma falsi.

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Kiev, finestre danneggiate da un drone russo – lintellettualedissidente.it Ansafoto

Sapeva inoltre trasmettere al comando le proposte che venivano dalle truppe in prima linea. Una carriera ancora in fase ascendente, la sua. Dopo aver partecipato a tutte le guerre russe degli ultimi vent’anni, compresa una missione in Siria, infine in Ucraina ha ottenuto un ruolo di primo piano sin dall’inizio dell’invasione, avendo la responsabilità di un corpo d’armata.

L’Ucraina vuole distruggere le retrovie russe

Dopo aver rimediato una ferita a una gamba nello scorso settembre, nel Donbass, quand’è stato ricoverato all’ospedale di San Pietroburgo, è stato in febbraio promosso numero due del distretto meridionale. Di conseguenza, la responsabilità delle truppe che occupavano l’Ucraina era sua. Kiev ora, constatata l’efficienza distruttiva dei missili Storm Shadow, si prepara ad usare altri missili di lungo raggio.

Ne ha annunciato una nuova fornitura la Francia, nella versione SCALP (Système de croisière conventionnel autonome à longue portée), che viene sviluppata sin dal 1994, e che nel Regno Unito è diventata Storm Shadow. L’Ucraina, con questi missili, vuole distruggere depositi di munizioni, caserme e ponti nelle retrovie russe, allo scopo di rendere difficili se non impossibili i rifornimenti alle linee avanzate dell’esercito russo. Le quali dovrebbero così essere messe in difficoltà dalla controffensiva, almeno secondo i piani di Kiev.

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