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Gasdotto, forse non è stato Putin

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Gianluca Merla

Si aggiungono nuovi elementi sulla questione del gasdotto in Finlandia. Forse questa volta non è stato Putin

Nei primi giorni di ottobre di quest’anno il gasdotto finlandese Balticonnector è stato pesantemente danneggiato, provocando problemi non da poco in relazione alla fornitura di gas.

Gasdotto, forse non è stato Putin
Continuano le indagini sul gasdotto (ansa) – L’intellettualedissidente.it

I Paesi Baltici sono stati fortemente colpiti da questo danno, che per giorni ha raccolto i dubbi e le perplessità di esperti e autorità: “Chi ha danneggiato il gasdotto?“. Ora a polizia finlandese sembra avere una risposta, che dovrà comunque essere approfondita. Ma per ora si può dire che forse a volere il danneggiamento del gasdotto – questa volta – non è stato Putin.

Il mercantile cinese che non risponde

Secondo la polizia finlandese, che sta conducendo le indagini dal giorno in cui è avvenuto il danneggiamento, a colpire il gasdotto Balticonnector sarebbe stata un mercantile cinese. Nello specifico, il danneggiamento della struttura sarebbe avvenuto a causa dell’ancora del mercantile, che avrebbe causato la rottura di una parte del gasdotto. Ad oggi la polizia non ha ancora dichiarato se si sia trattato di un incidente o di una atto volontario. Nell’ultimo caso, infatti, si aprirebbe un incidente diplomatico con pochi precedenti.

Gasdotto, forse non è stato Putin
La polizia finlandese segue la pista cinese (ansa) – L’intellettualedissidente.it

Gli uomini del National Bureau of Investigation finlandese hanno infatti annunciato il ritrovamento di un’àncora proprio a poca distanza dal punto in cui è stato danneggiato il gasdotto. Attualmente si ritiene infatti che sia stata proprio quell’àncora a causare il danneggiamento del gasdotto. A questa mancherebbe un’estremità e gli agenti investigativi hanno annunciato che è stata già recuperata. In questo momento, dunque, la tesi principale – e più probabile – è che la New Polar Bear, una nave mercantile proveniente da Hong Kong, abbia danneggiato il gasdotto finlandese. Tuttavia, fanno sapere le autorità di Helsinki, nonostante i tentativi di contattarla, la compagnia di navigazione non ha risposto e non sembra voler collaborare.

In questo momento il dubbio è “se ci sia stata intenzionalità, negligenza o scarsa abilità navale” ha commentato Robin Lardot, il capo del National Bureau of Investigation. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, ha dichiarato che le autorità cinesi sono in costante contatto con quelle finlandesi, come confermato dalla ministra degli Esteri finlandese. Intanto sono state diffuse da una televisione finlandese le foto che ritraggono la New Pola Bear attraccata ad un porto russo. Nelle immagini si vede l’àncora mancante sulla fiancata destra e confermerebbe la tesi degli investigatori di Helsinki.

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