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Dopo l’assalto di Hamas anche Israele sta commettendo crimini, dice la Bonino

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Gianluca Merla

La reazione di Tel Aviv all’attacco terroristico di Hams starebbe violando i trattati internazionali: “Togliere cibo e acqua è un crimine di guerra”

Non si è fatta attendere l’azione di rappresaglia da parte di Israele a seguito dell’attacco terroristico di Hamas.

Emma Bonino sulla reazione di Israele
Emma Bonino tuona contro la reazione di Israele (Credits foto: Ansa) – L’intellettualedissidente.it

Una pioggia di missili ha colpito Gaza e gran parte dei territori della Striscia, uccidendo centinaia di civili e, riportano fonti palestinesi, anche alcuni ostaggi. Israele ha dichiarato che invaderà i territori della Striscia di Gaza, ma secondo la Bonino starebbe già commettendo crimini di guerra.

“Togliere cibo e acqua ai civili è un crimine di guerra”

Intervistata da Fanpage, Emma Bonino, ex segretaria e fondatrice del partito Più Europa, ha parlato della reazione di Israele all’attacco di Hamas. Il ministero della Difesa israeliano, infatti, ha annunciato l’assedio dell’esercito nella Striscia di Gaza, oltre alla completa interruzione di elettricità, acqua e cibo ai civili presenti in quei territori. “Un crimine di guerra” secondo la Bonino, che ha condannato le azioni terroristiche di Hamas, pur mettendo in guardia Israele dalle azioni di rappresaglia che ha già messo in atto. Secondo la Bonino, infatti, è un modo sbagliato per reagire e che avrà come unico risultato nuove manifestazioni spontanee da parte di tutto il mondo arabo.

Emma Bonino sulla reazione di Israele
Bonino ha ricordato che l’interruzione di elettricità, cibo e acqua nei confronti dei civili è un crimine di guerra (Credits foto: Ansa) – L’intellettualedissidente.it

Il governo di Netanyahu dovrà fare molta attenzione a come deciderà di reagire. Secondo la Bonino, infatti, non bisogna dimenticare le antiche ruggini – macchiate dal sangue della guerra – tra Israele e gran parte dei Paesi arabi con cui confina. Una reazione sbagliata e troppo violenta , soprattutto nei confronti dei civili, potrebbe provocare attacchi da parte di organizzazioni presenti in molti Paesi arabi. D’altronde, ricorda la Bonino, è un po’ questo l’obiettivo di Hamas. Israele, infatti, aveva iniziato ormai da alcuni anni un percorso  di disgelo con l’Arabia Saudita – che ha infatti subito condannato gli attacchi terroristici – e una reazione armata troppo violenta potrebbe cancellare i presupposti di pace.

Da non dimenticare nemmeno che, a livello operativo, una possibile invasione della Striscia di Gaza da parte dell’esercito israeliano – come ha ricordato Lucio Caracciolo, direttore di Limes – significherebbe un vero massacro su entrambi i lati. Conquistare strada per strada i villaggi in mano di Hamas sarebbe impossibile anche per il più moderno esercito Mediorientale. Tuttavia, questo potrebbe provocare una reazione rabbiosa dei militari di Tel Aviv, che sfocerebbe in un massacro indiscriminato. Dunque, secondo la Bonino, Israele deve cessare con atteggiamenti bollabili come crimini di guerra e intraprendere azioni volte alla diplomazia, magari con un intervento dell’Unione Europea, praticamente scomparsa in Medio Oriente in questi ultimi anni.

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