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Bibì, suo figlio non morirà per Gaza

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Gianluca Merla

Il trentaduenne non è affatto intenzionato ad indossare l’uniforme e a morire per Gaza e per Israele: la polemica

La guerra tra Israele e Hamas sembra essere arrivata ad un punto di non ritorno, oltre che decisivo. Le notizie parlano di scontri nelle periferie di Gaza e di un’imminente invasione nella Striscia di Gaza.

Bibì, suo figlio non morirà per Gaza
Il figlio del Primo Ministro non tornerà in Israele per combattere (ansa) – L’intellettualedissidednte.it

Ma intanto in Israele monta una polemica feroce che ha coinvolto anche membri dell’esercito. Protagonista in negativo dell’ennesima diatriba è Yair Netanyahu, il trentaduenne figlio di Netanyahu, che a quanto pare non vestirà l’uniforme dell’esercito israeliano per difendere il territorio e combattere a Gaza.

In fuga in America

Sono moltissime le voci che parlano di Yair, il figlio 32enne di Benjamin Netanyahu, il Primo Ministro israeliano. La sua figura controversa è stata spesso oggetto di critiche in Israele e ora è finita di nuovo al centro delle polemiche. Secondo molti cittadini israeliani, tra cui anche molti militari, Yair si trova a Miami “a fare la bella vita”, proprio mentre migliaia di riservisti dell’esercito sono stati fatti rimpatriare dall’estero per ingrossare le fila delle forze militari israeliane e condurre l’attacco nella Striscia di Gaza. La polemica è finita anche su molti media internazionali.

Bibì, suo figlio non morirà per Gaza
In molti lo accusano di fare la bella vita in America (ansa) – L’intellettualedissidednte.it

Yair si è spesso reso protagoniste di uscite ideologiche di estrema destra nazionalista, ma anche di scandali e gossip che hanno spesso mostrato il trentaduenne non all’altezza del ruolo ricoperto dal padre. Nei mesi precedenti all’attacco di Hamas, il ragazzo aveva contribuito ad alimentare le polemiche nel Paese, accusando di “terrorismo” gli israeliani che protestavano nelle piazze. Ma ora, che di terrorismo vero si tratta e che Israele è attaccata da miliziani che hanno ucciso con violenza centinaia di civili, Yair sembra non essere intenzionato a “morire per Israele o per Gaza”.

Sono molti i compagni d’arme, soprattutto suoi coetanei, che hanno fatto dichiarazioni contro la sua figura. In Israele la leva obbligatoria per gli uomini dura per tre anni e l’esercito è un elemento fondamentale per il mantenimento dello Stato ebraico. Le generazioni precedenti dei Netanyahu hanno sempre servito l’esercito, ma ora Yair viene accusato di aver abbandonato la nave proprio quando questa ha maggior bisogno di aiuto da parte di tutti. Sono molti i militari, le cui parole sono state riprese da quotidiani anglosassoni. Secondo un soldato “Yair si sta godendo la bella vita a Miami Beach” mentre i soldati riservisti della sua età sono impegnati sul fronte al confine con la Striscia di Gaza o a Nord, per tenere a bada gli Hezbollah.

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