Chi siamo

Disclaimer

Privacy Policy

Abbiamo ucciso noi Armita, dice una donna

Foto dell'autore

Gianluca Merla

La confessione arriva senza alcuna vergogna: “Se lo meritava”. Intanto Armita lotta ancora tra la vita e la morte

“Meritava di morire”. Così una donna probabilmente appartenente alla polizia morale iraniana, ha risposto ad un’attivista che la interrogava sul perché di tanta violenza.

"Abbiamo ucciso noi Armita"
Una funzionaria della polizia iraniana ha ammesso le colpe sulla situazione di Armita – L’intellettualedissidente.it)

La scena è stata ripresa da un video pubblicato su tutti i social e che ha fatto subito il giro del mondo in pochissime ore. La ragazza che ha girato le immagini si trovata su un treno in Iran, insieme a lei alcune amiche e una probabile agente della polizia morale iraniana, il temutissimo corpo  di agenti sotto copertura che si rende spesso protagonista di violenze e abusi. Poi la frase che raggela il sangue: “Armita meritava di morire”.

“L’abbiamo uccisa noi”: le parole dell’agente della polizia morale iraniana

Nel video pubblicato sui social si sente l’attivista chiedere alla donna della polizia morale “Perché uccidete così tanti manifestanti?”. Una domanda che sfocia subito in un dibattito acceso, la donna della polizia, forse da sola, reagisce in maniera incredibilmente aggressiva e ammette: “Si, abbiamo ucciso noi Armita Garawand” . Si tratta della giovane ragazza attualmente in coma dopo essere stata picchiata su un vagone di un treno in Iran per non aver indossato il velo.

Se lo meritava” rincara ancora la dose la funzionaria iraniana nel video pubblicato dall’attivista Masih Alinejad. Una freddezza e disumanità che lascia senza parole, e che viene rilanciata con affermazioni violente contro i giovani che attualmente protestano in Iran. “Non avrebbero dovuto protestare e urlare slogan – dice la funzionaria – sono stati uccisi da chi sostenete”. Ma le donne presenti rispondono: “Avete ucciso voi Armita. Non vedi la povertà che c’è nel Paese? Ti preoccupi solo dei miei capelli?“. Una domanda a cui la funzionaria della polizia locale non risponde, preferendo andare via.

Intanto Armita Garawand lotta contro la morte dopo aver subito un violentissimo pestaggio su un treno a Teheran. La Ong Hengaw fa sapere che la 16enne si trova in coma e che le sue situazioni si sono ulteriormente aggravate. Tuttavia, la ragazza è ancora viva e l’organizzazione ha smentito le notizie che parlano della sua morte. La 16enne risulta essere in coma a causa di un trauma cranico provocato dal pestaggio subito, molto probabilmente da uno dei funzionari della famosa polizia morale iraniana. La ong ha riferito che comunque la ragazza è in fin di vita e che i genitori per alcuni giorni non hanno potuto nemmeno avere accesso all’ospedale.

Gestione cookie