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Pensioni, arriva la batosta inaspettata: ecco quanto si perderà ogni mese

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Gian Lorenzo Lagna

A seguito della nota di aggiornamento al documento di economia e finanza presentata in Parlamento lo scorso Venerdì, ecco cosa si prevede per le pensioni a partire dal 2024.

Il Nadef, ovvero la nota di aggiornarmento al documento di economia e finanza presentata in Parlamento lo scorso Venerdì, ha indicato l’ammontare che verrà destinato alla prossima Manovra Finanziaria del 2024: si tratta di 15,7 miliardi di Euro, una cifra importante ma senz’altro inferiore alle aspettative. 

Le conseguenze sulle pensioni emerse dalla nota aggiuntiva al Def: ecco quali sono
La nota aggiuntiva al documento di economia e finanza per la Manovra Finanziaria 2024 è stata presentata in Parlamento lo scorso Venerdì – LIntellettualeDissidente.it

E l’ammontare, stando a quelle che sono emerse come le priorità del Governo, verrà utilizzato per confermare l’aumento del taglio del cuneo fiscale a quota 7%, avviare iniziative a sostegno delle famiglie e della genitorialità e terminare le operazioni in atto riguardo ai rinnovi contrattuali relativi alla Pubblica Amministrazione.

Dunque emerge con evidenza che il Governo avrà necessità di definire nuovi provvedimenti in grado di garantire nuove entrate nelle casse dello Stato. Tra questi, si parla anche di possibili tagli e riduzioni che andranno a pesare sulle pensioni dei contribuenti italiani: dunque non si tratterebbe soltanto di uno stop agli aumenti previsti, bensì anche di una diminuzione del potere d’acquisto per i pensionati.

Le previsioni relative alle pensioni a seguito della presentazione del Nadef

La previsione più significativa riguardo alle pensioni riguarda la rivalutazione attesa per il prossimo Gennaio 2024: le riduzioni saranno praticamente certe, anche se la nota di aggiornamento non ha specificato se si tratterà di rivalutazioni di tipo parziale oppure pieno. Ed il ribasso previsto, che potrebbe riguardare in particolare le pensioni più alte, dipende essenzialmente da due fattori.

Scopriamo le conseguenze sulle pensioni emerse dalla nota aggiuntiva al Def
La nota di aggiornamento non ha specificato se le rivalutazioni che si applicheranno sulle pensioni saranno di tipo parziale oppure pieno – LIntellettualeDissidente.it

Ovvero il tasso di rivalutazione non adeguato all’inflazione e le percentuali rivalutative riviste dal Governo, che rispetto alle tre apportate per l’anno in corso diventeranno sei nel 2024. Ciò comporterebbe aumenti parziali delle percentuali che si tradurrebbero quindi in riduzioni significative del netto della pensione, fino anche ad alcune centinaia di Euro all’anno.

Le risorse derivanti potrebbero essere adoperate per uscite anticipate come quota 103, l’Ape Sociale – compresa una nuova formula dedicata alle lavoratrici – un nuovo scivolo pensionistico per il lavoro a tempo parziale e per il sistema dell’isopensione che prevede di potersi ritirare dal lavoro fino a 7 anni prima rispetto ai requisiti pensionistici normalmente richiesti di almeno 20 anni di contributi per la pensione di vecchiaia e 67 anni di età anagrafica. Attendiamo dunque ulteriori sviluppi per conoscere le conferme definitive del Governo.

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