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INPS usa l’intelligenza artificiale per pensioni e Opzione Donna: nuovo servizio online

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Samanta Airoldi

D’ora in avanti l’Inps si avvarrà dell’intelligenza artificiale per dare informazioni sulle pensioni e su Opzione donna.

Un salto nel futuro quello che sta facendo l’Inps. L’istituto di previdenza sociale, infatti, ha deciso di sfruttare l’intelligenza artificiale per fornire informazioni agli utenti riguardo il complicato mondo delle pensioni.

Inps e intelligenza artificiale
L’Inps utilizzerà l’intelligenza artificiale-(Ansa foto)- Intellettuale.dissidente.it

 

Si torna a parlare di pensioni, argomento che da settimane interessa i sindacati impegnati in un serrato confronto con il ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone. Sul piatto della bilancia ci sono l’estensione a tutti i lavoratori di Quota 41, misura che, al momento è fruibile soltanto dai lavoratori precoci, da coloro che hanno un’invalidità pari o superiore al 74% o da chi è addetto a mansioni usuranti. Ma sono da sciogliere altri nodi tra cui l’eventuale proroga di Quota 103 e di Ape sociale.

Infine l’ultimo punto interrogativo riguarda Opzione donna: misura di prepensionamento che consente ad alcune categorie di lavoratrici di smettere di lavorare a 60 anni con 35 di contributi. L’Inps si è inserito in questo quadro cercando di fornire informazioni quanto più dettagliate possibili a chi si accinge ad andare in pensione. E per farlo ha scelto di avvalersi dell’intelligenza artificiale.

Pensioni e intelligenza artificiale: ecco come funziona

Spesso i contribuenti non hanno le idee molto chiare riguardo a tutte le possibilità per andare prima in pensione. Ecco allora che l’istituto di previdenza sociale ha deciso di introdurre un’assistente virtuale sul suo sito per accompagnare gli utenti passo dopo passo.

Inps, assistente virtuale
L’intelligenza artificiale dialogherà con gli utenti/ intellettuale.dissidente.it

 

L’Inps ha deciso di tentare un esperimento per quattro settimane: un’assistente virtuale dotata di intelligenza artificiale per aiutare gli utenti a orientarsi all’interno dei servizi previdenziali disponibili sul sito. L’assistente sarà in grado di rispondere in modo preciso alle domande dei cittadini e di intavolare vere e proprie conversazioni.

Grazie a questo nuovo servizio, il contribuente potrà avere più chiari i requisiti richiesti per l’accesso alle diverse forme di prepensionamento ma non solo: potrà capire cosa gli conviene fare. L’intelligenza artificiale, infatti, sarà in grado di fare comparazioni tra le diverse opzioni attualmente in vigore. Le risposte fornite dall’assistente virtuale saranno corredate da link per dare possibilità agli utenti di approfondire la tematica.

Se questo esperimento funzionerà, l’Inps ha già annunciato l’intenzione di utilizzare l’intelligenza artificiale anche in altri settori. Nel frattempo, a Palazzo Chigi,  le principali firme sindacali lottano affinché il Governo ripristini i requisiti iniziali per fruire di Opzione donna.

Fino al 2022, infatti, potevano beneficiare di questa misura tutte le lavoratrici con 58 anni di età e almeno 35 di contributi. Il Governo Meloni ha mantenuto questa misura di pensione anticipata ma ha alzato l’età a 60 anni – 59 in presenza di un figlio,  58 in presenza di due o più figli – e possono beneficiarne solo caregiver, lavoratrici invalide almeno al 74% e dipendenti di aziende in crisi.

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