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Quanto dovrebbe durare un toner e cosa succede se lo utilizziamo in casa o in ufficio quando è scaduto

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Simone Scalas

I toner sono componenti essenziali per le stampanti laser perché danno l’inchiostro necessario per la stampa dei documenti. La durata varia notevolmente a seconda dell’uso che facciamo della stampante e del tipo di macchina che abbiamo a disposizione. L’obiettivo comunque è sempre quello di massimizzare la durata e imitare i costi.

Nella maggior parte dei casi, le stampanti utilizzate in casa sono progettate per avere un volume di stampe inferiore rispetto a quello dell’ufficio. Le stampanti per uso domestico in genere durano di più perché vengono usurate meno. La frequenza di utilizzo, la complessità dei documenti stampati e la qualità delle stampe, influenzano significativamente la durata del toner. Sia nelle stampanti dell’ufficio, così come in quelle domestiche. L’uso moderato e la manutenzione corretta della stampante possono aumentare la durata del toner così come quello della macchina stessa.

Le stampanti dell’ufficio devono effettuare volumi di stampa maggiori, quindi hanno consumi più elevati di toner. Queste macchine non solo devono produrre volumi elevati di stampe, ma anche migliorare notevolmente la qualità e soprattutto effettuare le stampe in maniera rapida. Quindi i toner devono essere specializzati e non possono essere comuni. Saranno inoltre più costosi e più difficilmente reperibili. In casa, il toner potrebbe durare diverse settimane o mesi, in ufficio i tempi si accorciano decisamente.

Piccole accortezze per risparmiare

Quanto dovrebbe durare un toner nella nostra stampante? Indipendentemente dal tipo di stampante, esistono diverse strategie per ottimizzare la durata del toner e limitare i costi delle stampe. Bisogna agire sulle impostazioni di stampa, scegliendo quelle più appropriate per diminuire i consumi. Questo significa elaborare al meglio la scelta di font e dei layout di stampa. Se facciamo poi un’attenta manutenzione della macchina, toner e supporti meccanici dureranno sicuramente più a lungo. In casa, la durata media non dovrebbe essere inferiore ai 6 mesi. In ufficio, ai 3 mesi. Se dobbiamo cambiare toner più spesso, significa che l’utilizzo della stampante è più frequente o che le impostazioni sono sbagliate.

La scelta del font consigliata è quella che ha una spaziatura uniforme, con caratteri leggibili ma leggeri. Per risparmiare è consigliato, per esempio, l’Arial light come alternativa all’Arial o al Colibrì standard. Per quanto riguarda il layout, per risparmiare scegliamo la funzione fronte e retro, riduciamo il carattere se la stampante lo consente. Stampiamo in bianco e nero, riduciamo la qualità della stampa a quella base, utilizziamo l’apposita funzione “risparmia toner”, se la stampante lo permette.

Quanto dovrebbe durare un toner e come va gestito

Quando il toner è scaduto dobbiamo prestare attenzione. Potrebbe compromettere la qualità delle stampe e influire sulle prestazioni della stampante. Un toner scaduto causa problemi di adesione dell’inchiostro sul supporto di stampa, portando ai blocchi della carta o ai messaggi di errore. Bisogna quindi evitare di usare il toner scaduto e preferire l’inchiostro fresco. La scadenza del toner si trova nell’etichetta o nella confezione. La data di scadenza indica il periodo per il quale il produttore garantisce l’efficacia del prodotto. Oltre non si hanno più queste garanzie. Se abbiamo in casa o in ufficio un toner mai utilizzato e ancora imballato, ed è passato tanto tempo, è possibile che sia scaduto. Se invece il toner è stato aperto e non utilizzato, anche se la data di scadenza non è ancora arrivata, è possibile che il toner non sia più buono e possa creare problemi.

I toner possono essere riciclati tramite programmi offerti dagli stessi produttori, oppure tramite i centri di riciclo locali che troviamo con le ricerche su Internet. Esistono negozi che accettano i toner da riciclare perché sono punti di raccolta, ma esistono anche programmi di raccolta e riciclo municipali. Informiamoci in zona e procediamo allo smaltimento consapevole. Evitiamo di buttare i toner esausti nella spazzatura, sono dannosi per l’ambiente. I toner vanno smaltiti rispettando la procedura di smaltimento dei rifiuti pericolosi.

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