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Quando gli odori del corpo rivelano alcune malattie anche gravi: come riconoscerli

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Valentina Trogu

Gli odori del corpo possono rivelare diverse malattie, anche gravi, come un cancro. Vediamo in che modo riconoscerli e capire quando è il caso di contattare il medico. 

Se si avverte un cambiamento nell’odore del proprio corpo probabilmente è bene indagare sulla causa per evitare di diagnosticare in ritardo una patologia.

Cosa rivelano gli odori del corpo?
Cosa rivelano gli odori del corpo? (Lintellettualedissidente.it)

Tutti noi abbiamo un preciso odore del corpo, spesso impercettibile all’olfatto. Tale odore è il segnale che l’organismo sta svolgendo funzioni fondamentali come l’eliminazione di tossine o la termoregolazione. Riconoscere un cambiamento nell’odore del proprio corpo potrebbe consentire di scovare una malattia anche grave.

Sappiamo bene come la diagnosi precoce può salvare la vita, specialmente quando si parla di tumori o di patologie neurodegenerative. Di conseguenza non dobbiamo ignorare i campanelli di allarme inviati dal nostro organismo. I segnali potrebbero essere dolori di varia natura, eruzioni cutanee, problemi respiratori, confusione mentale. Variano in base alla malattia o al disturbo di cui inconsapevolmente si potrebbe soffrire. Anche l’odore è una spia da tenere in considerazione.

In che modo l’odore permette il riconoscimento di una malattia

Alterazioni dello stato di salute possono comportare cambiamenti delle sostanze chimiche presenti nel sangue e nei tessuti con conseguente emanazione di uno sgradevole odore mai sentito prima.

Odori e malattie, le correlazioni
Odori e malattie, le correlazioni (Lintellettualedissidente.it)

A confermare tale ipotesi una ricerca condotta dal dipartimento di Anestesiologia dell’Università della Pennsylvania, a Philadelphia. I risultati hanno permesso di elencare le malattie che determinano l’insorgenza di specifici odori, così da consentire una diagnosi precoce della patologia. Ecco, dunque, quali sono i campanelli d’allarme a cui fare attenzione.

  • Odore di lievito. Se la secrezione vaginale delle donne è abbondante e ha un colore biancastro può indicare un’infezione da candida o altro fungo. Spesso associato a prurito e irritazione delle parti intime, può essere legato ad diabete, alla gravidanza o ad un deficit immunitario.
  • Odore di ammoniaca dell’urina. Può essere determinato dall’alimentazione, dall’uso di antibiotici oppure da infezioni alle vie urinarie, uretrali, vescicali o renali.
  • Odore di acetone in bocca. Solitamente è avvertito dai diabetici scompensati. Oppure tende a manifestarsi in caso di vomito ripetuto o di diete restrittive che eliminano gli zuccheri.
  • Alitosi. Nel 30% dei casi dipende dalla scarsa igiene orale. In altri, può essere provocato dal russare oppure da sinusiti, tonsilliti, reflusso gastrico-esofageo, patologie del fegato, dei polmoni, di bronchi o reni, nonché dalle neoplasie.
  • Feci maleodoranti. Tra i fatto scatenanti ci sono intolleranze alimentari, coliti, diverticoli, neoplasie intestinali o infezioni del tubo digerente.
  • Sudore. La causa è la moltiplicazione rapida di batteri in presenza di umidità. Se l’odore è amaro indica problemi al fegato, se di ammoniaca l’insufficienza renale, se di uovo marcio un disordine metabolico.
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