Chi siamo

Disclaimer

Privacy Policy

Perché il fumetto Zagor è ancora interessante: chi lo ha scritto e disegnato, dove è ambientato e di cosa parlano le storie

Foto dell'autore

Simone Scalas

Zagor è un personaggio affascinante e un’icona dei fumetti italiani. Il personaggio ha conquistato il cuore dei lettori con le sue avventure che mescolano il genere western con elementi di avventura, fantasy, storia, horror e fantascienza. Esiste da tanti anni e forse questo miscuglio di generi è stato il segreto della sua longevità. Ma perché dovremmo ancora comprarlo?

Creato nel 1961 da Sergio Bonelli e disegnato da Gallieno Ferri, il nome completo del personaggio di Zagor è Za-Gor Te-Nay, che si presume significhi Lo spirito con l’ascia in una lingua immaginaria dei nativi americani. Zagor vive nella Foresta di Darkwood, oltre i confini di Pennsylvania, West Virginia e Ohio, in una capanna di legno. La sua missione è proteggere i più deboli dalle ingiustizie, spesso schierandosi dalla parte degli indiani contro l’oppressione dei bianchi americani.

L’origine di Zagor è legata a una tragedia familiare. Patrick Wilding, il suo alter ego, perse i genitori in un attacco di una tribù nativa guidata da Salomon Kinsky. Dopo la morte dei genitori, Pat venne adottato da Nathaniel Fitzgeraldson, conosciuto come Fitzy, e i due trascorsero sette anni insieme vagando per le terre selvagge. La sua ossessione per la vendetta contro Kinsky lo porterà a un violento confronto, ma la verità rivelata durante lo scontro farà emergere nuove prospettive.

Un progetto vincente

Perché il fumetto Zagor è ancora interessante? La filosofia di Zagor di essere neutrale tra le razze, ma al contempo difendere i più deboli, è un argomento molto attuale nei giorni nostri. La sua storia si svolge nella prima metà dell’Ottocento, in un periodo in cui la frontiera americana si spostava verso ovest, eppure il senso delle storie ci tocca da vicino.

La peculiarità di Zagor risiede non solo nei suoi tratti distintivi, come la casacca rossa e l’ascia, ma soprattutto nello stile narrativo introdotto da Sergio Bonelli, che ha contribuito a definire il personaggio. Questo stile unico, che ha avuto il suo momento magico nella cosiddetta Golden Age di Zagor, è stato caratterizzato da trame avvincenti, personaggi ben sviluppati e una combinazione equilibrata di diversi generi.

Perché il fumetto Zagor è ancora interessante, proviamo a ripartire dai primi numeri

La critica principale nei confronti delle recenti storie di Zagor riguarda il mancato rispetto dello stile narrativo nolittiano. Gli appassionati lamentano la perdita dell’anima sognatrice che caratterizzava le storie di Nolitta e la mancanza di unicità nel personaggio. La recente tendenza di rendere Zagor più conforme alla realtà storica è stata criticata, poiché rompe con lo spirito fantastico della serie.

La situazione attuale della collana di Zagor sembra preoccupante, con alcuni lettori storici che esprimono il loro dissenso addirittura interrompendo gli acquisti. La richiesta principale è un ritorno allo stile narrativo che ha reso Zagor un fumetto speciale, che si distingueva dagli altri. La sfida per gli attuali autori e curatori è mantenere viva l’anima di Zagor, rispettando la sua tradizione e lo stile che lo ha reso amato e famoso. Se non lo abbiamo letto, proviamo a reperire i primi numeri. Il numero 100 è a colori e contiene una storia bellissima e affascinante. Se diventeremo appassionati, potremmo scoprire se le nuove serie si addicono ai nostri gusti, oppure se hanno ragione i fan storici più documentati. Lo spirito di Zagor comunque non morirà mai.

Impostazioni privacy